SAN CATALDO – Gentile Sig. Prefetto mi perdoni se, ancora una volta, sono petulante e mi rivolgo alla S.V. per richiedere il suo intervento urgente. La notizia dell’inizio dell’iter che porta alla chiusura dell’IPAB di San Cataldo mi lascia sgomento e mi angoscia non poco se solo penso ai lavoratori che, di fatto, sono rimasti senza lavoro pur avendo riconosciuto lo status di pubblici dipendenti. E tutto ciò è, per lo scrivente n.q., rivelatore della nuova “condizione” dei lavoratori pubblici.
In questa vicenda quello che contesto e, sinceramente, mi rifiuto di accettare perché non riesco a capacitarmene è come sia possibile che gli operatori dell’IPAB suddetta, alcuni O.S.A. ed altri O.S.S., nonostante gravino per una parte sul bilancio della Regione Siciliana non possano essere utilizzati presso i Presidi dell’ASP di Caltanissetta ?? Eppure, le cronache recenti riportano, se non erro, le dichiarazioni del Commissario dell’ASP n.2 che lamenta di non potere più assumere personale ausiliario a tempo determinato, nonostante vi sia carenza e necessità del personale de quo, perché la normativa non lo consente più. Succede, quindi, che l’ASP n.2 ha grande bisogno di personale OSS e OSA ma non può assumerlo manco più a tempo determinato. E, al contempo, si lasciano senza lavoro operatori pubblici (i lavoratori dell’IPAB di San Cataldo) che hanno tali Titoli e/o profili professionali.
Già con la precedente nota del 8.04.2013 ho rappresentato l’interesse del Dott. Virgilio alla questione, purtroppo, da allora ad oggi non è successo nulla, o meglio, è successo “tutto”. Pare, nello specifico, si sia dato inizio all’iter che porta alla chiusura dell’IPAB suddetta. A nulla, quindi, sono valsi i tentativi del Commissario di rilanciare la Casa di riposo e/o di ricollocare il personale.
Per quanto mi concerne, sono ancora fermamente convinto che è indispensabile e risolutivo il Suo autorevole intervento. E resto altresì persuaso della bontà della proposta della scrivente O.S. (utilizzo degli operatori, in modo temporaneo e volontario, presso l’ASP) – Essa è una “misura momentanea” che può attuarsi immediatamente; Che “evita” il rischio a cui sono soggetti i Lavoratori dell’IPAB al momento; Che contribuisce ad alleviare, seppure in parte, la tragedia che stanno vivendo i lavoratori e che produce un servizio utilissimo ai cittadini che gravitano nel bacino di utenza dell’ASP di questo Territorio.
Per quanto fin qui rappresentato lo scrivente n.q. è a richiedere alla S.V. di voler convocare, con cortese urgenza, Le Parti alfine di poter sottoscrivere la convenzione tra l’ASP e l’IPAB e/o di definire le eventuali integrazioni dell’iter che permettano, finalmente, di addivenire alla firma dell’atto e consentano al personale in questione, su base volontaria, di poter essere proficuamente utilizzato presso l’ASP n.2.
Grato per quanto farà a vantaggio della presente, quindi, dei lavoratori e delle famiglie interessate, resto in attesa di un cenno di riscontro e porgo Cordialità
Il segretario Generale
Gianfranco Di Maria

