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“Le avventure di Pinocchio”, domenica 7 aprile all’Oasi della Cultura

Redazione

“Le avventure di Pinocchio”, domenica 7 aprile all’Oasi della Cultura

Ven, 05/04/2013 - 09:55

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CALTANISSETTA – Domenica 7 Aprile alle ore 17:00 si conclude la Rassegna Teatrale di Fiabe denominata “Di Fiaba in Fiaba”, svoltasi  al Teatro Oasi della Cultura di Caltanissetta, organizzata dal Teatro Stabile Nisseno con la collaborazione del Gruppo Averna e la direzione artistica di Giuseppe Speciale. Per l’ultimo appuntamento sarà di scena la compagnia di casa il Teatro Stabile Nisseno che per l’occasione porterà in scena la fiaba teatrale “Le avventure di Pinocchio” di Carlo Collodi per la rielaborazione teatrale e la regia di Cinzia Maccagnano.

Note dello spettacolo: La capacità di immaginare rende la vita “come ci appare nei sogni”. Geppetto immagina il suo burattino “ma un burattino meraviglioso, che sappia ballare, tirare di scherma e fare i salti mortali” così crea Pinocchio. E lui, burattino-bambino, apre i suoi occhi puri su un mondo sconosciuto e pieno di insidie. Gli spettatori, catturati dalle immagini, ancor prima che dalle parole, si ritrovano catapultati nei luoghi di quel mondo fantastico e verosimile che Pinocchio percorre a grandi passi, andando incontro alla conoscenza, crescendo e trasformandosi rapidamente e continuamente, come accade ad ogni bambino. Pinocchio si lancia, con tutta la sua ingenuità e inadeguatezza, nel mondo degli adulti, scoprendo con stupore ciò che è “giusto” e ciò che è “sbagliato”. Artigianali e fantasiosi elementi scenografici, coloratissimi personaggi piombano sulla scena come nei sogni, deformati e illogici. Il Gatto e la Volpe, essenziali e ben delineati, più vicini all’umanità che al mondo animale, sono l’inganno e il raggiro; la Fatina, a volte silenziosa osservatrice, come una madre amorevole, a volte maestra che insegna con gli stessi strumenti di gioco del bambino, è la guida sempre presente; il Grillo, incantatore disincantato, che con la leggerezza di un ballerino dice sempre la verità che chi preferisce illudersi non vuol sentire, è la coscienza inascoltata; Lucignolo, con la sua aria bohemien di ragazzo senza regole, è la seduzione di una vita facile, senza impegno, all’insegna del divertimento senza responsabilità. E poi Mangiafuoco, uomo di spettacolo, insieme cinico e sensibile, è l’apparenza che inganna. E ancora, nella girandola di personaggi che turbinano senza sosta intorno a Pinocchio, Arlecchino, Pulcinella, Brighella e la Cantante, Medoro, la Civetta e i Corvi, la Faina e il Contadino, le Comari e la Guardia, il Domatore, i semi-asini e i semi-pesci. Tutti  contribuiscono alla narrazione e all’azione in uno spettacolo che è, e vuole essere, corale. Tutti alla fine, buoni e cattivi, sembrano essere in accordo affinché il percorso di Pinocchio si realizzi in tutta l’esperienza necessaria per renderlo consapevole. Non si ha mai la sensazione che davvero qualcuno remi contro, ma, anzi, che i personaggi “cospirino” affinché Pinocchio s’imbatta in tutte le difficoltà della vita, inducendolo a pensare e agire con la propria testa. La recitazione agile, ritmica e molto fisica, quasi da commedia dell’arte, pur con toni a volte melodrammatici, e le atmosfere circensi e incantevoli, fanno di questa fiaba uno spettacolo comico e poetico, onirico e concreto allo stesso tempo.

Il cast è formato da Giuseppe Vancheri, Adriano Dell’Utri, Ilaria Giammusso, Raimondo Coniglio, Simona Scarciotta, Tertesa Calabrese, Diletta Costanzo, Selene Amico, Giulia Frangiamone. Le scene sono di Francesco Lugaro, i costumi di Silvio Alaimo, il disegno luci di Angelo Rizza, le coreografie di Cinzia Maccagnano, editing audio e grafica Teresa Calabrese, la direzione artistica di Giuseppe Speciale, la regia di Cinzia Maccagnano. Per le prenotazioni, botteghino presso l’oasi della cultura. Info: 340/9790959 – 333/3635675  – 393/9493811.

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