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Crisi idrica. Il Comitato Gibil Habib scrive una lettera aperta al Prefetto

Redazione

Crisi idrica. Il Comitato Gibil Habib scrive una lettera aperta al Prefetto

Sab, 06/04/2013 - 12:41

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CALTANISSETTA – Mi sembra doveroso scrivere una lettera aperta perchè dal sig. Prefetto Ecc.mo ci aspettiamo, quanto meno, una risposta fattiva.
Io non so cosa abbia di tanto da fare Sua Eccellenza. Certo, i problemi attuali del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza che presiede, allertato dalle lettere anonime dei nuovi corvi che minacciano magistrati e politici (“frosci e comici”), lo stanno tenendo impegnato fortemente a rafforzare le scorte e le misure di protezione degli uomini/obiettivi che gravitano nella nostra provincia. Ma questo problema si sta verificando adesso, da qualche giorno a questa parte. Ma prima?
Certo, prima vi sono stati altri numerosi problemi (tra cui quello, rilevantissimo, della nettezza urbana, delle discariche e delle paghe dei netturbini) che lo hanno certamente tenuto occupato, tanto da disinteressarsi totalmente del problema delle autobotti di Caltaqua, che dal settembre scorso non riforniscono più di acqua potabile diverse centinaia di famiglie residenti nel Comune di Caltanissetta (già penalizzate in quanto vergognosamente sfornite della rete idrica), le quali hanno sino ad oggi tamponato la crisi con l’aiuto del cielo! Si, perchè grazie alle abbondanti piogge, diligentemente raccolte negli appositi invasi familiari (di memoria araba, di cui ognuno si è dotato) sin’ora si è riusciti a tamponare la mancata fornitura di Caltaqua.
Però adesso, che la pioggia è cessata o sta per finire, non crede l’Ecc.mo sig. Prefetto che sia venuto il momento di intervenire? Non ritiene che sia giunto il tempo di imporre a Comune, Motorizzazione Civile e Caltaqua s.p.a., riuniti intorno ad un tavolo, di trovare una soluzione che ripristini immediatamente il servizio pubblico essenziale dell’approvvigionamento idrico nella vasta zona sud sud-est della città? O bisogna arrivare ai fatti eclatanti o ai prevedibili (ma non auspicabili) problemi di ordine ed igiene pubblica, per costringere Caltaqua a pagare le tasse per il trasporto in conto terzi delle autobotti o il Comune a revocare il contratto alla ditta spagnola ed assumere in proprio il servizio oppure, ancora, consigliare alla MTC di concedere un permesso di circolazione provvisorio alle autobotti comunali, in attesa che si dirima la vertenza giudiziaria tra gli enti?
Carissima Eccellenza, io penso che Ella sia un uomo intelligente (altrimenti non occuperebbe la funzione che ha) e che si prodiga per il bene dei cittadini del capoluogo della provincia di Sua Competenza.
Perciò, voglio chiudere questa lettera con la speranza che farà di tutto per risolvere il problema principale della zona sud sud-est della città di Caltanissetta e con l’auspicio che accolga questa mia benevolmente e ci convochi (a me unitamente al Direttivo del Comitato di Zona Gibil Habib) presso il suo cospetto.
Caltanissetta, 06/04/2013 Il portavoce del Comitato Gibil Habib
Totò Pecoraro

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