CALTANISSETTA – Minori tristemente alla ribalta giudiziaria. Ieri (21 marzo) intorno alle 19:30, in seguito all’attivazione di un allarme per furto in un’abitazione, nel capoluogo nisseno in Via La Torre (quartiere Stazzone), intervenivano prontamente le forze di Polizia. Il personale della Squadra Mobile – 4^ Sezione Reati contro il Patrimonio e delitti contro la P.A, intercettava due minorenni che tentavano di mettere a segno il colpo. Immediatamente i due “bad boys” minorenni sono stati tratti in arresto perché sorpresi in flagranza di reato di tentato furto in abitazione in concorso tra loro: il quindicenne N.M. ed il diciassettenne V.G.
Sul posto, per sventare il reato, sono intervenute le pattuglie civetta della Squadra Mobile, guidate dal Dr. Giovanni Giudice e dalla sua vice d.ssa Marzia Giustolisi, che coadiuvate da personale della Sezione Volanti, dopo aver costatato il persistere del suono della sirena dell’antifurto, si recavano nell’appartamento posto al primo piano. I poliziotti, raggiunta immediatamente la porta d’ingresso dell’appartamento oggetto del furto, constatavano che era chiusa, e dall’ispezione esterna dello stabile rilevavano che la serranda del balcone che si affaccia sul retro del palazzo era alzata e l’infisso era aperto, dopo che i ladri si erano arrampicati utilizzando la tubazione del gas. Contestualmente, nonostante l’oscurità, gli agenti notavano due sagome che si dileguavano dalla tromba delle scale e che s’introducevano all’interno dell’abitazione del piano superiore a quella ove era stato tentato il furto.
Grazie ad un balcone prospiciente gli operatori guadagnavano il balcone dell’appartamento ove si erano nascosti i due ladri, che erano sorpresi all’interno, ancora in possesso degli arnesi da scasso usati poco prima, per forzare il balcone dell’abitazione del piano sottostante. Infatti, i due ladri dopo il furto si erano andati a nascondere nell’abitazione della nonna materna di uno degli arrestati, situata come detto al piano superiore di quella dove era stato tentato il furto, ed all’interno della quale nel corso della stessa perquisizione, oltre agli arnesi da scasso, sotto un tavolo posto nel balcone della cucina, era rinvenuta della sostanza stupefacente del peso netto complessivo di grammi 73, di cui una parte già confezionata in piccole dosi, in modo tale da essere immediatamente disponibile per lo spaccio. Nell’immediatezza dei fatti, i due giovani, vistisi smascherati, ammettevano spontaneamente di aver commesso il tentato furto in danno dell’appartamento del piano sottostante, ed il più grande ammetteva di detenere la sostanza stupefacente al fine di spacciarla. Contestualmente venivano disposte anche le perquisizioni domiciliari degli arrestati al fine di assicurare ulteriori elementi probatori relativi ai commessi reati. La proprietaria dell’appartamento oggetto del tentativo di furto, in sede di denuncia dichiarava di essere stata vittima di altri quattro precedenti furti nella sua abitazione, a seguito dei quali era stata derubata di diversi oggetti di valore.

