Salute

Riapertura Grande Piazza, guerra di “comunicati”: Giarratano e Milazzo rispondono al PD

Redazione

Riapertura Grande Piazza, guerra di “comunicati”: Giarratano e Milazzo rispondono al PD

Sab, 23/02/2013 - 09:43

Condividi su:

CALTANISSETTA – Spiace dover ancora una volta dover ripristinare la corretta funzione della verità.

I tre stralci funzionali del Progetto “Grande Piazza” , segnatamente Largo Barile, Corso Umberto I, e Salita Matteotti necessitavano di una dotazione finanziaria di 7.200.000 euro, rispetto alla quale erano esclusivamente presenti per il Programma di Riqualificazione Urbana del 1998, somme per € 1.200.000, che se non impegnate avrebbero comportato la perdita del relativo finanziamento. Dette somme nell’Accordo di Programma, e per scelta politica di chi ha sottoscritto l’Accordo di Programma, erano destinate ad opere pubbliche di urbanizzazione (Il programma si chiama “Piazza Sopranis” non potendo pertanto essere utilizzate per altre finalità).

Quindi nessuna possibilità di incisione del tessuto in cancrena poteva essere adottata, al contrario di quanto il Pd che ha amministrato per 12 anni affermi, dimostrando di non avere perfetta conoscenza dei contenuti dell’Accordo di Programma che comunque è a loro disposizione per ogni approfondimento.

La predetta possibilità, si attua invece concretamente con il Progetto Pilota della Provvidenza, unitamente alle iniziative della Carta del Rischio e della Perimetrazione delle zone di Recupero, iniziative politiche della Giunta Campisi regolate da Delibere di Giunta, Direttive Sindacali ed Assessoriali, recate a tergo degli atti esaminandi da parte del Consiglio Comunale, e quindi a perfetta conoscenza del P.D., con le quali si è scongiurato che le predette somme di € 3.100.000, rischiassero di fare la stessa fine (perenzione e restituzione al Ministero) degli € 1.200.000 impegnati nella Piazza.

L’Amministrazione Campisi ha richiesto ed ottenuto la possibilità di rimodulare l’Accordo di Programma dal Ministero delle Infrastrutture per iniziare una corretta azione di recupero del patrimonio pericoloso del Centro Storico, attraverso l’impiego dei predetti € 3.100.000, argomentando la propria richiesta con l’esibizione al Dirigente Generale del MIT Ing. Giancarlo Storto (oggi presidente della Cabina di Regia per il Piano Nazionale della Città) delle drammatiche risultanze della Carta del Rischio nel frattempo redatta ed approvata che prefigura la necessità di interventi di messa in sicurezza per oltre diciotto milioni di euro, Dirigente che fece plauso, alla presenza dei Funzionari dell’Ufficio Tecnico, alla concretezza delle metodologie adottate dall’Amministrazione.

Invito per altro a leggere l’Atto di Indirizzo del 16.11.2012 dell’Assessore all’Urbanistica depositato presso la Commissione Consiliare il 21.12.2012, per conoscere quali e quante iniziative vi sono a favore del risanamento dell’edilizia pericolante.

Spiace all’uopo dover rilevare che la predetta rimodulazione dell’Accordo di Programma avrebbe potuto e dovuto essere richiesta nei 12 anni precedenti di Amministrazione, iniziando un serio percorso di recupero, ed evitando l’aggravarsi del danno, fatto inaccettabile a fronte di somme disponibili e non spese per carenza di opportuna iniziativa, somme che dal 1998 al giugno 2009 hanno visto incisivamente ridotto dalla svalutazione il loro potere di acquisto, circostanza per altro accertata ed acclarata dagli atti presenti in Ufficio a disposizione dei Cittadini.

Ulteriore apprezzamento deve altresì essere effettuata su quanto afferma il P.D. in ordine al vincolo di spesa delle predette somme per € 1.200.000 del Programma di Riqualificazione Urbana entro 31.12.2009, che è tutt’altro che prova di ritardi dell’Amministrazione Campisi.

Nel dover ricordare che il Sindaco Campisi si insedia a metà giugno del 2009, a quella data i lavori del Progetto Grande Piazza (Largo Barile e Salita Matteotti che non si comprende con quali somme questi ultimi si sarebbero dovuti realizzare) avrebbero dovuto essere già in corso, così da poter spendere le somme entro il 31.12.2009 (in soli cinque mesi e mezzo).

Invece non solo non era neanche stata celebrata alcuna gara di appalto, ma neanche redatto ed approvato alcun progetto esecutivo.

l’Amministrazione Campisi ha richiesto fortunatamente ottenendola dal M.I.T. una proroga al 31.12.2011 per l’avvio delle attività. In brevissimo lasso di tempo ha redatto il progetto esecutivo, espletato la gara di appalto ed iniziato i lavori, oggi conclusi, tutto ciò in  diciotto mesi.

E’ pertanto suggestiva l’ipotesi che l’Amministrazione Campisi, in meno di sei mesi dall’insediamento avrebbe dovuto redigere il progetto della Piazza, reperire i finanziamenti per Largo Barile e Salita Matteotti, redigerne i progetti esecutivi, celebrare tre gare di appalto e concludere addirittura tutti il lavori, e tutto ciò fronte della oggettiva circostanza confortata dalla spietata legge dei numeri, che le Amministrazioni precedenti non ci sono riuscite in dodici anni, spendendo del predetto P.R.U. nel periodo dal 1998 al giugno del 2009 solo 400.000 euro a fronte di € 5.000.000 di finanziamento.

L’Amministrazione Campisi, non solo ha recuperato il tempo perduto rendendo concretamente spendibili i predetti € 5.000.000, ma ha contestualmente reperito le risorse finanziarie  per la realizzazione di Salita Matteotti attraverso il P.O. F.E.S.R. 2007-2013, e per la riqualificazione di Largo Barile con una dotazione destinata alle aree depresse presso il Ministero delle Infrastrutture, mai attivata e recuperata in extremis alla perenzione, e ciò solo relativamente al progetto “Grande Piazza”, e ciò non considerando l’Ampliamento del Parcheggio di Via Medaglie d’Oro, Corso Vittorio Emanuele e potremmo continuare.

Ci avviamo a concludere sulla perimetrazione delle zone di recupero. Le stesse riguardano esclusivamente la zona A1 ed A2 e quindi nessuna area di nuova edificazione. In ordine all’esclusione di alcune zone dalla perimetrazione, la stessa è conseguenza dell’instabilità geologica cui questa Amministrazione sta provvedendo con il progetto della Collina di S. Anna, lavori eseguiti del quale permetteranno l’intervento anche nelle zone predette. Anche in questo occorre rilevare che in dodici anni di amministrazione oltre chè non intervenire, non si è neanche conquistata la conoscenza del territorio.

In ultimo sui provvedimenti fiscali, deve rilevarsi che gli stessi sono stati approvati dal Consiglio Comunale senza alcuna modifica rispetto alla proposizione  effettuata nell’atto di indirizzo del Sindaco e degli Assessori Calafato e Milazzo protocollo 27713 del 27.4.2012, che manifesta apertamente la volontà politica di contrasto all’abbandono degli immobili sia nel centro storico che in tutto il perimetro cittadino, realizzando un regolamento tra i più evoluti in Italia, cui diversi Comuni si stanno riferendo.

Facciamo infine presente che l’iniziativa di prendere posizione contro l’Amministrazione a mezzo stampa è stata assunta dal Circolo Centro Storico del P.D., Amministrazione che nella presente esercita il sacro santo diritto di replica.

Auspichiamo che il termine della campagna elettorale permetta di ritornare al passato proficuo rapporto di collaborazione con l’opposizione responsabile del Partito Democratico, che diamo atto, mai si è sottratta a sostenere e collaborare efficacemente al varo e miglioramento di provvedimenti nell’interesse della Città.

Assessori Giarratano e Milazzo

.

banner italpress istituzionale banner italpress tv