Vincenzo Lo Muto:”Il Principe di Salina oggi non sfigurerebbe nella scena politica Nazionale”

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CALTANISSETTA – Tra poco più di un mese, gli italiani saranno chiamati alle urne per scegliere il nuovo esecutivo che proverà a traghettare l’Italia fuori da questa crisi economica i cui danni sulla cittadinanza e sulle aziende sono paragonabili ad un conflitto bellico.
I potenziali candidati alla Camera e al Senato, a parte qualche rara eccezione, sono sempre gli stessi, magari troveremo qualche nuovo simbolo di partito, ma le facce che compongono le liste bloccate sono le medesime degli ultimi vent’anni. I parlamentari uscenti pur di garantirsi il “Posto Sicuro” non hanno neanche cambiato la legge elettorale. Il Porcellum, tanto denigrato da tutti, in realtà garantisce un lavoro a tempo indeterminato ed un vitalizio ai soliti noti che, con questa crisi, si potranno ancora permettere una dignitosa vita da Eletti della Casta. Insomma, Onorevoli e Senatori tengono famiglia e bisogna preservare il loro tenore di vita, in barba a tutti quelli che si spaccano la schiena per uno stipendio da 1000 euro al mese e che, per dirla alla Fornero, essendo choosy hanno pure il coraggio di lamentarsi. In questo scenario, le parole del Prof. Monti avrebbero potuto rappresentare una novità: ”superare la contrapposizione tra Destra e Sinistra”, parole che un moderato cattolico come lo scrivente, ha avuto modo di apprezzare. L’illusione che qualcosa di nuovo fosse presente sulla scena politica nazionale, è stata confermata dalla scelta del nome della lista Monti: Scelta Civica. L’idea di un movimento che potesse valorizzare le potenzialità della società civile, la partecipazione della cittadinanza e che potesse tenere in considerazione le necessità dei ceti più bisognosi, ha fatto rinascere il me il desiderio di una politica partecipata. Il sogno, purtroppo, è durato pochissimo, visto che l’Agenda Monti, scritta a misura di tweet, non palesa tempi e modalità d’intervento sulle gravi questioni nazionali e, dulcis in fundo, la formazione delle liste elettorali è avvenuta secondo arcani disegni che, comunque, hanno tenuto lontano la cittadinanza e l’associazionismo attivo. Bella Scelta Civica!!!
Insomma, quella che poteva rappresentare l’unica novità nel palinsesto politico nazionale, si è rivelata la solita manovra per tenere a galla anonimi personaggi come Casini e Fini.
A destra, Berlusconi fa quello che sa fare benissimo: vendere illusioni!. La cosa che sconvolge, è che lo sa fare benissimo, rendendo singolari le apparizioni in TV. Ormai garantisce di tutto, finirà per promettere, che se vince le elezioni, renderà la Resurrezione obbligatoria per Legge. Vita eterna per tutti con Silvio perennemente Premier!. A sinistra hanno sceneggiato delle primarie dall’esito scontato, rimettendo in campo vecchi dinosauri che, finché non esaleranno l’ultimo respiro, saranno perennemente seduti tra gli scranni del Parlamento, godendo perpetuamente della speciale deroga, una tantum, sullo statuto del partito. Personalmente, dubito quindi che la storia Italiana possa cambiate nei prossimi cinque anni. “Se vogliamo che tutto rimanga com’è, bisogna che tutto cambi” scriveva mezzo secolo fa Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Il Principe di Salina oggi non sfigurerebbe nella scena politica Nazionale: “Noi fummo i gattopardi, i leoni. Chi ci sostituirà saranno gli sciacalli, le iene. E tutti quanti, gattopardi, leoni, sciacalli e pecore, continueremo a crederci il sale della terra”. Mai parole sono state più attuali in questa Italia vittima di se stessa. Anche stavolta trovare un senso ed un motivo per andare a votare non sarà facile.
Vincenzo Lo Muto

5 Commenti

  1. Ecco, c’era CasaPoud e non ce ne eravamo accorti,adesso si che l’Italia può fare il salto di qualità : un bel ritorno al passato con il suo bagaglio di esclusione sociale,razzismo,clericalismo e perchè no,manganello e olio di ricino per chi non ci stà.Ma possibile che la storia a qualcuno non ha insegnato nulla ?

  2. Sig. Vincenzo, analisi precisa, imparziale e assolutamente degna di pubblicazione. A mio modesto parere, l’alternativa ai soliti noti è Casapound Italia, un movimento a difesa dello Stato sociale e delle categorie più deboli (noi Popolo italiano) che si candida per la prima volta e che corre da solo (né con Berlusconi, nè con Bersani, né con Monti et similia)

  3. Sig.Vincenzo, analisi ottima e precisa. Ho provato a guardare in tv qualche confronto politico, il risultato? Serata rovinata! Mi rendo conto che la politica attuale (marcia), non fa altro che approfittarsi delle persone ignoranti, che vivono di illusioni. La campagna elettorale dovrebbe durare in eterno. Come si fa a votare Pd, UDC, Idv, Pdl (ancora peggio, ci governa da vent’anni), ecc…, che fino a qualche settimana fa erano a governarci sotto il velo del cosidetto Governo tecnico. Soliti personaggi,stessi privilegi,e purtroppo stessa popolazione pecorona che ci crede ancora. Io non voto!!! Non mi identifico in nessuno di questi “Maiali”! Non ho aternativa.

  4. purtroppo la Sicilia NON è più rappresentata dai gruppi Sicilianisti come lo facevano fin dagli anni ’45 alla metà degli anni ’80 che qui cambiò la scena politica…
    diciamo che l’Italia aveva già deciso di attuare una politica centralista, altrochè quella decentrale (che è la via del federalismo)…
    eppure in quegli anni nel dopo-guerra, dall’inizio del 1943, in Sicilia ebbe come protagonista: l’E.V.I.S. e il FNS (Frunti Nazziunali Sicilianu) che avevno l’idea di un’indipendenza totale dell’Isola essendo al centro del mediterraneo (oggi il protagoniosta del Mediterraneo è MALTA!) eppure l’altro partito sicilianista MIS – Movimento Indipendentista Siciliano (Muvumentu ppi la Nnipinnenza da la Sicilia) che aveva un sogno politico, realizzare l’Isola come 51° Stato USA!!!
    ma oggi la scena politica sicilianista è all’inizio… speriamo che Crocetta continui la sua battaglia per l’applicazione totale dello Statuto Speciale Autonomista!!!
    mi auguro che oggi la politica sia veramente rappresentata dai Siciliani al Parlamento Italiano, con onore ed orgoglio per la nostra isola!!!

  5. Bellissimo intervento, pero’ Vincenzo le conclusioni devono essere altre; al panorama che si presenta va contrapposto un diverso modo di intendere la politica, altri valori, altri ideali; Forse proprio da questo sfascio generale nascera’ un altra politica che ridara’ dignita’ all’Italia.

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