Intesa Civica Solidale:”Di chi ci dovremmo fidare? Proponiamo l’astensione civile”

23

CALTANISSETTA – Le elezioni politiche del prossimo febbraio vengono dipinte come punto di svolta per la politica italiana. Tutti prefigurano il cambiamento e tutti promettono che il bene comune sarà tutelato.
Ma, tra i partiti e i vari movimenti politici “ad personam”, chi veramente ci garantisce informazioni credibili, proposte serie e concrete per affrontare la drammatica crisi economica? Quali soluzioni ci indicano per risolvere i problemi degli esodati, dei pensionati al minimo, dei giovani senza lavoro, per i servizi sanitari, la scuola, l’università e l’insopportabile peso delle tasse?
Già dalle prime battute della campagna elettorale siamo sopraffatti da dibattiti senza contenuti, con i leaders dei diversi schieramenti che sembrano impegnati solo ad insultarsi.
Ci è stato detto che il sistema democratico è garantito attraverso il voto, ma il “porcellum”, con le primarie “preconfezionate”, per mezzo di “parlamentarie virtuali” o attraverso finti criteri meritocratici, selezionerà “la casta” dei soliti personaggi con figlie, sorelle e affini.
Quindi, di chi ci dovremmo fidare?
In queste condizioni di instabilità e di decadenza politica e istituzionale, con una forte frammentazione che impedisce un costruttivo confronto sui nodi critici del sistema Italia, quale alternativa scegliere per evitare l’ennesimo inganno?
A questo punto l’unica possibilità, cogliendo anche un sentore diffuso, ci sembra essere quella dell’ASTENSIONE CIVILE. Non andare a votare!
Non sarebbe un segno di indifferenza o deresponsabilizzazione. Si spiegherebbe come un simbolico gesto gandhiano, non violento, uno shock che segni una discontinuità tangibile da questo sfascio. Infatti, una massiccia astensione dal voto, che renda palese la delegittimazione di apparati politici incancreniti dal malaffare, sancirebbe la necessità di una FASE COSTITUENTE non per cambiare la Carta Costituzionale, ritenuta da tutti modello di saggezza politica ed istituzionale, ma per costruire un quadro comune di coscienza nazionale che gli ideologismi partitocratrici hanno sempre impedito.
Oggi sostenere col proprio voto uno schieramento piuttosto che un altro o una proposta movimentistica, apparentemente alternativa, piuttosto che un’altra, significherebbe essere complici di un sistema malato. E non bastano gli strilloni che dal palco urlano il loro sdegno, occorre, da parte dei cittadini, una forte mobilitazione civile per avviare un cambiamento reale che vada al di là della fallimentare alternanza tra oligarchie di partito. Per recuperare il senso della territorialità, del bene comune e della partecipazione responsabile bisogna essere protagonisti nelle proprie città.
La città è il soggetto del nostro interesse, è il luogo nel quale si può esaltare l’esercizio della democrazia, l’integrazione sociale e l’identità personale. E’ necessario, però, superare la logica dei particolarismi per sviluppare solidarietà più ampie rispetto ai propri ambiti, favorendo processi aggregativi e partecipativi, per superare l’immatura mimetizzazione che nasconde la paura di schierarsi o, peggio, l’esclusivo interesse personale.
ICS, con le realtà civiche che ha sempre sostenuto, vuole indirizzare il proprio impegno verso questa scelta, con la forza e la convinzione di dover essere, in vista delle prossime elezioni amministrative elemento di sintesi per un’alternativa seria di governo delle città.
Sabato 26 gennaio dalle ore 17,00 nella slargo antistante il consorzio Universitario in corso Vittorio Emanuele sarà allestito un gazebo dove si spiegheranno le ragioni della nostra posizione politica e nel contempo si chiederà ai cittadini un impegno per costruire insieme la città che desideriamo, per passare, quindi, dall’astensione civile alla partecipazione consapevole, unico vero antidopo alla “casta” dei politicanti.

​ Michele Pilato
​Movimento “Intesa Civica Solidale” per il Polo Civico

23 Commenti

  1. Non andare a votare???
    ma stiamo scherzando? è l’unico strumento che abbiamo per fare sentire la nostra voce!!!!!

  2. Ho l’impressione che ha volte ICS cada in contraddizione. ICS ha avuto il merito di risvegliare una parte di cittadinanza ad essere attivi per la Città e più in generale a partecipare alla vita attiva della politica senza lasciare alcuna delega in bianco. Desidero ricordare un esempio recente, a prescindere il colore politico: Il presidente Crocetta nell’arco di pochi giorni di presenza al Governo Regionale ha dato dei segnali di cambiamento che nessun politico ha mai saputo mettere in atto. Ho l’impressione che gli amici di ICS vogliano sposare l’attuale tendenza dei cittadini che non partecipano al voto, per guadagnare spazi è visibilità anzichè di trovare soluzioni di convincimento di partecipazione democratica.Il non voto, a mio modesto avviso, rafforzerebbe solo ed esclusivamente la cattiva politica e i cosiddetti professionisti della politica presenti in tutte le compagine politiche a discapito degli onesti cittadini che hanno messo in gioco la loro faccia a prescindere dello schieramento politico. Mi auguro che questa iniziativa non abbia secondi fini, legittimi a pensarli ognuno di noi, io per primo. In ogni caso, e chiudo, mi sembra strano che ha fronte di queste dichiarazioni espresse da laici cattolici, la Curia Nissena, ad oggi, non esprimere una Sua opinione.

  3. SAREMO ANCORA UNA VOLTA, TUTTI QUANTI (per via del “porcellum”) INDOTTI A VOTARE CON “IL NASO TURATO” … MA IL “NON VOTO” E’ QUANTO DI PEGGIO SI POSSA FARE ! CONSIGLIARLO POI … ASPETTIAMO DA UN TIRO DI CORREZIONE ! GRAZIE !

    • SAREMO ANCORA UNA VOLTA, TUTTI QUANTI (per via del “porcellum”) INDOTTI A VOTARE CON “IL NASO TURATO” … MA IL “NON VOTO” E’ QUANTO DI PEGGIO SI POSSA FARE ! CONSIGLIARLO POI … ASPETTIAMO DA I.C.S. UN TIRO DI CORREZIONE ! GRAZIE !

  4. Astensione Civile?….

    ASSOLUTAMENTE NO!!!!! Si deve votare eccome!!! perchè oggi abbiamo dopo anni e anni…un’alternativa,valida onesta e trasparente che si chiama M5S!!!…quindi non andare a votare sarebbe solo un gravissimo errore!!!

  5. ruvolo e pilato…ma non avete capito che vi parlate addosso? non vi considera nessuno! andate a lavorare che ci fate più figura. sesamo

  6. A L.Larocca,non capisco, dovremmo partecipare ad una dicussione su cosa? Sull’ astensione che avete gia’ deciso? Partecipare attivamente e’ astenersi dal voto? Ma non vi sfiora l’idea che tutto ciò e’ridicolo e diseducativo? Cosa propone il”civico” Ruvolo di recarsi al seggio e di annullare la scheda! Di grazia ci suggerisce quale turpiloquio scrivere nella scheda? Fatelo completo il suggerimento del non-voto!!

  7. E’ come rifugiarsi in calcio d’angolo. Le argomentazioni di questi ragazzi posso anche avere un senso, anzi lo hanno ma la proposta non è linea con i principi democratici che inducono e impongono la partecipazione, si indichi o meno la “classe dirigente”. Altrimenti che democrazia è? Non credo che potranno mai dire che l’astensionismo, se in crescita, possa essere ascritto alla loro decisione, sarebbe troppo puerile.
    Appare quanto meno presuntuoso pensare che attraverso i movimenti civici o solamente con essi potranno nascere partiti veramente nuovi. Non è che siete un tantino presuntuosi ragazzi?

  8. Mi fa piacere leggere tanti commenti a seguito della posizione politica del Movimento Intesa Civica Solidale. Mi fa piacere constatare come ICS sia riuscita a suscitare una discussione su quelle che saranno le prossime elezioni politiche, sicuramente le più discusse e “false” degli ultimi anni.
    È come se si chiedesse ai cittadini di andare ad assistere, come pubblico, ad una partita di pallone della quale SI CONOSCE GIÀ IL RISULTATO.
    Oggi infatti, vista la legge elettorale vigente, si possono fare sicure previsioni su chi saranno gli “Eletti” alle prossime elezioni politiche. Però… C’è sempre un però, si dice alla gente voi partecipate e votate perché non farlo è immorale; alla fine se di tutti i candidati non ce ne è uno che vi piace non fa nulla, il vostro dovere è partecipare. (Da quale pulpito viene poi la predica!)
    Cioè in pratica, andate alla partita, tifate, arrabbiatevi sui finti falli, esultate sui finti goal e se riuscite cantate un finto coro; mi raccomando che non vi venga in mente di farlo senza passione, dovete crederci e illudervi che si stia giocando per davvero.
    Solo alla fine potrete tornare a casa: consapevoli di avere fatto il vostro dovere (e anche il loro gioco), certi che il vostro intervento sarà stato inutile e sempre più convinti che quello con cui si gioca è il nostro futuro.

    TUTTO IL MOVIMENTO INTESA CIVICA SOLIDALE vi aspetta sabato per discutere con quei cittadini che vorranno PARTECIPARE attivamente alla discussione e impegnarsi per la propria città.

  9. Papale,papale..Ruvolo e Pilato propongono l’astensione in questa campagna elettorale importantissima per il destino dell’Italia,e si prenotano per le prossime elezioni amministrative.Ma non e’ un giuochino furbettino? Si propongono alla testa dell’astensionismo per poter dire dopo le elezioni:”avete visto quanti cittadini abbiamo convinto al non voto!” e subito dopo si proporranno come “credibili”amministratori della cosa pubblica!Cmq tranquilli perche’proporranno sempre la partecipazione ….a convenienza o se preferite a corrente alternata,cca nisciuno e’ fesso!Avete toccato il fondo,abbiate il coraggio di mettervi da parte,non vi segue piu’ nessuno!

  10. Ho letto con interesse tutti i posts che commentano la posizione politica di ICS, e rispetto anche coloro i quali non potendo argomentare, si limitano ad improperi ed aggressività gratuite verso le persone. Avere un’ opinione significa mettere in circolo idee, per un dibattito e confronto sereno. Ma da noi il dibattito è merce rara. Per ciò che concerne la nostra posizione politica, questa è legata ad una profonda riflessione. I partiti che oggi operano nella scena politica sono sono l’immagine deformata, degenerata e vilipesa del concetto di Partito previsto dalla Costituzione. Un Partito deve essere un luogo di incontro di cittadini che si sentono accomunati da valori condivisi, al fine di formarsi, confrontarsi ed elaborare progettualità mirata alla costruzione di quel Bene Comune che esalti la dignità della persona. Oggi i partiti sono solo comitati di affari che gestiscono solo interessi personali, ed i risultati si vedono. In Europa la nostra nazione è agli ultimi posti di tutte le classifiche, così come la nostra regione e le nostre città. Come cambiare, allora, le cose? Non credo che i singoli, pur essendo brave persone, possano cambiare nulla. E’ necessario un cambiamento culturale nei cittadini, che devono rieducarsi alla partecipazione, perchè il bene comune si costruisce partendo dall’ identità di una comunità. Come esprimere il proprio dissenso, la propria indignazione verso coloro i quali hanno cancellato ogni profilo di democrazia, limitando fortemente la sovranità del popolo prevista dalla Costituzione?
    Accettando per la terza volta (ripeto,terza volta) di votare liste bloccate nelle quali verranno eletti i predesignati? Possiamo turarci il naso dopo la pantomima dei partiti che hanno fatto di tutto per arrivare a votare con il porcellum? Possiamo ancora permetterci di avere dei parlamentari che non hanno alcun rapporto con il territorio? Possiamo accettare che la volontà popolare venga silenziata come se fossimo in una dittatura? Penso al referendum sul finanziamento ai partiti, e a come i partiti si sono adeguati. Penso alla raccolta di migliaia di firme per un referendum per abrogare questa legge elettorale che non avuto la possibilitàdi celebrarsi, penso alla situazione di crisi e la nullità dei programmi che ci propinanno. Votare significa assecondare ancora una volta tutto ciò. L’ unico segnale forte che noi cittadini possiamo dare è la delegittimazione operata attraverso il non voto esercitando il diritto di astensione espresso anche attraverso l’ annullamento delle schede elettorali. Sarebbe un segnale fortissimo, che obbligherebbe qualunque governo a fare subito un’ altra legge elettorale, e darebbe forza ad una maggiore responsabilità del cittadino. Personalmente non posso essere complice di un degrado che porta oggi molte famiglie alla disperazione, giovani in fuga e privazione della dignità della persona.
    L’ astensione civile esprime la consapevolezza di non accettare di giocare con regole che non si condividono e che rafforzano l’ operato di chi ha distrutto una democrazia che è stata conquistata ad un prezzo molto alto. Se in questa tornata elettorale fosse stato possibile indicare le preferenze, allora l’ espressione del voto avrebbe avuto quel senso che appartiene a qualunque democrazia vera. Non possiamo accettare ancora tutto questo, soprattutto le prospettive di ingovernabilità che si profilano chiaramente all’ orizzonte. Così come non condanno chi ancora pensa che il votare il meno peggio possa essere la soluzione al problema. Spero che questa nostra posizione abbia sollecitato una riflessione per poter essere protagonisti di un momento molto delicato. Continueremo con abnegazione, comunque, a proporre la partecipazione, perchè in tutte le elezioni in cui il cittadino può scegliere la classe dirigente, noi ci saremo. E da questa consapevolezza, sono certo, nasceranno partiti veramente nuovi, nei quali il cittadino potrà essere veramente protagonista.

    • e bravi quelli di ics. siete riusciti a farvi dire ignoranti da quegli esaltati dei grillini. per la serie il toro che da del cornuto all’asino. ma chi glielo dice ora ai grillini che loro esistono solo grazie a un comico che ha molte lacune su quel che riguarda costituzione diritti e democrazia? ma soprattutto, come mai grillo manda la sua armata allo sbaraglio per le nazionali e invece impedisce i poveri suoi cittadini tutelati dal suo logo personale di menzionare financo le provinciali invitando pure all’astenzione? anche i grillini sono ignoranti?

  11. I partiti tradizionali hanno fatto l’impossibile per non cambiare questa porcata di legge elettorale. Come ho avuto modo di palesare, anche sulla stampa, trovare un valido motivo per votare non è facile. Anche i partiti “alternativi” hanno usato metodiche nelle composizione delle liste, assolutamente non democratiche e non partecipative del tessuto sociale e dell’associazionismo attivo. Credo che un paese realmente democratico, debba poter permettere ai cittadini di esprimere una candidatura che sia espressione di un pensiero, di un programma e di un progetto a lungo termine. Mi rifiuto di credere che qualcuno possa reputare libero e democratico un voto dato non a persone, ma a liste preconfezionate. In un articolo sul Corriere della Sera di qualche tempo fa, si evidenziava come tutti i “trombati” dei partiti, sono stati piazzati nelle liste bloccate, solo perché bisognava dare qualcosa agli amici degli amici. Berlusconi ha piazzato nelle sue liste consulenti, avvocati, amanti ed escort, per non parlare di parenti, amici e affini …. ma questo ormai lo fanno tutti!!! Questa è storia recente, e, purtroppo, il presente non è diverso. Oggi il Italia la democrazia è morta!!!. La scelta di non scegliere, di non essere complice del Sistema ritengo possa essere un modo numericamente evidente per palesare un disagio. Nelle recenti elezioni regionali circa il 60% degli elettori non ha espresso il diritto al voto. La vera paura dei candidati premier è l’astensionismo. Dire NO oggi vuol dire, paradossalmente, scegliere di non essere colluso con un sistema politico Antidemocratico.

  12. Sinceramente ci sono tante valide alternative. Da Ingroia che è una persona seria e uno che non si piega a compromessi a chi fa della lotta alla Casta la propria battaglia (vedi M5S). Questo post non è propaganda ma una riflessione sul fatto che si possono scegliere valide alternative e che l’astensionismo è il modo sbagliato per risolvere i nostri problemi. Ricordatevi Benigni.

    • Apprezzo molto la riflessione di Massimo che invece di sparare nella folla ha espresso un’opinione. Dispiace tanto leggere commenti che mirano sempre alla persona più che al pensiero. Non è campanilismo becero il mio ma è solo una semplice riflessione. Sembra quasi che si viva in continua competizione….come se si volesse dimostrare qualcosa…ma a vantaggio di chi? Votare oggi non è molto facile. Anche io stima Ingroia ma come PM che non si è piagato a logiche di altro tipo….ma non riesco a vederlo come leader politico….Del Movimento 5 stelle comunque non posso che apprezzare la correttezza e coerenza con almeno un punto della propria campagna elettorale….la riduzione degli stependi.

      • Il punto e’ proprio questo ossia individuare un soggetto politico valido al quale conferire massicciamente i voti. Purtroppo i partiti esprimono sempre gli stessi nomi o loro derivati ( daniela cardinale ad esempio) e la provocazione di ics non e’ poi infondata, ma resta solo una provocazione. Allora, anziche’ sparlare sempre chi esrpime una opinione individuiamo fin d` ora un soggetto ritenuto valido che possa sintentizzare i malumori di ognuno di noi ed esprimerli in attivita` concrete. Cosi, al non voto, che favorirebbe i principali partiti, opporremmo il voto per noi e per il nostro benessere.
        Vi propongo di fare un nome e spiegare i motivi della scelta.
        Ciao a tutti

  13. Pilato e Ruvolo,ormai avete perso credibilità.Quest’ultima uscita potevate anche evitarla, il comune cittadino non ne sentiva l’esigenza. L’astensionismo è la peggiore delle scelte, vergogna!

  14. MEGLIO CONFESSARE CHE ICS E’ UNA SIGLA INESISTENTE CHE NON HA MOTIVO DI ESISTERE, INVECE DI PRENDERSELA CON TUTTI E CON TUTTO. LA GENTE HA CAPITO NON E’ MICA SCEMA! valido.

  15. Sempre piu’ giu’!Cosi potrebbe intitolarsi la parabola politica di un movimento che aveva iniziato la sua attivita’ con grandi ambizioni,via,via sfumate in cocenti sconfitte:amministrative x il Comune di CL,Provinciali,Nazionali 2008 ed infine Regionali con tale Sturzo che ha raccolto un misero 0,oo…e frazioni. Ora il grande annuncio….una astensione piccola,piccola,piu’ che un “aventino”sembra la discarica delle….idee:Amen!

    • Ho letto con interesse tutti i posts che commentano la posizione politica di ICS, e rispetto anche coloro i quali non potendo argomentare, si limitano ad improperi ed aggressività gratuite verso le persone. Avere un’ opinione significa mettere in circolo idee, per un dibattito e confronto sereno. Ma da noi il dibattito è merce rara. Per ciò che concerne la nostra posizione politica, questa è legata ad una profonda riflessione. I partiti che oggi operano nella scena politica sono sono l’immagine deformata, degenerata e vilipesa del concetto di Partito previsto dalla Costituzione. Un Partito deve essere un luogo di incontro di cittadini che si sentono accomunati da valori condivisi, al fine di formarsi, confrontarsi ed elaborare progettualità mirata alla costruzione di quel Bene Comune che esalti la dignità della persona. Oggi i partiti sono solo comitati di affari che gestiscono solo interessi personali, ed i risultati si vedono. In Europa la nostra nazione è agli ultimi posti di tutte le classifiche, così come la nostra regione e le nostre città. Come cambiare, allora, le cose? Non credo che i singoli, pur essendo brave persone, possano cambiare nulla. E’ necessario un cambiamento culturale nei cittadini, che devono rieducarsi alla partecipazione, perchè il bene comune si costruisce partendo dall’ identità di una comunità. Come esprimere il proprio dissenso, la propria indignazione verso coloro i quali hanno cancellato ogni profilo di democrazia, limitando fortemente la sovranità del popolo prevista dalla Costituzione?
      Accettando per la terza volta (ripeto,terza volta) di votare liste bloccate nelle quali verranno eletti i predesignati? Possiamo turarci il naso dopo la pantomima dei partiti che hanno fatto di tutto per arrivare a votare con il porcellum? Possiamo ancora permetterci di avere dei parlamentari che non hanno alcun rapporto con il territorio? Possiamo accettare che la volontà popolare venga silenziata come se fossimo in una dittatura? Penso al referendum sul finanziamento ai partiti, e a come i partiti si sono adeguati. Penso alla raccolta di migliaia di firme per un referendum per abrogare questa legge elettorale che non avuto la possibilitàdi celebrarsi, penso alla situazione di crisi e la nullità dei programmi che ci propinanno. Votare significa assecondare ancora una volta tutto ciò. L’ unico segnale forte che noi cittadini possiamo dare è la delegittimazione operata attraverso il non voto esercitando il diritto di astensione espresso anche attraverso l’ annullamento delle schede elettorali. Sarebbe un segnale fortissimo, che obbligherebbe qualunque governo a fare subito un’ altra legge elettorale, e darebbe forza ad una maggiore responsabilità del cittadino. Personalmente non posso essere complice di un degrado che porta oggi molte famiglie alla disperazione, giovani in fuga e privazione della dignità della persona.
      L’ astensione civile esprime la consapevolezza di non accettare di giocare con regole che non si condividono e che rafforzano l’ operato di chi ha distrutto una democrazia che è stata conquistata ad un prezzo molto alto. Se in questa tornata elettorale fosse stato possibile indicare le preferenze, allora l’ espressione del voto avrebbe avuto quel senso che appartiene a qualunque democrazia vera. Non possiamo accettare ancora tutto questo, soprattutto le prospettive di ingovernabilità che si profilano chiaramente all’ orizzonte. Così come non condanno chi ancora pensa che il votare il meno peggio possa essere la soluzione al problema. Spero che questa nostra posizione abbia sollecitato una riflessione per poter essere protagonisti di un momento molto delicato. Continueremo con abnegazione, comunque, a proporre la partecipazione, perchè in tutte le elezioni in cui il cittadino può scegliere la classe dirigente, noi ci saremo. E da questa consapevolezza, sono certo, nasceranno partiti veramente nuovi, nei quali il cittadino potrà essere veramente protagonista.

Comments are closed.