CALTANISSETTA – Oggi, giovedì, 11 ottobre, dalle ore 11,00 alle ore 13,00 la CISL FP di Caltanissetta ha indetto l’Assemblea dei lavoratori della Provincia Regionale di Caltanissetta, per lanciare da quell’aula (location emblematica), visto l’assordante silenzio sulla questione, la proposta di Abolire tutte le Province Siciliane e non solo quelle relative ai piccoli Territori.
La proposta riferisce ad un nuovo assetto istituzionale che mantiene i Territori, anche quelli piccoli, e abolisce tutte le Province. L’abolizione solo delle piccole Province non significa e non determina un’economia di spesa, così come viene evidenziato da uno studio della Bocconi predisposto per l’UPI. L’unico effetto che produrrebbe è, semmai, l’impoverimento del Territorio in generale e del comune capoluogo in particolare.
Impoverimento che verrebbe ad essere determinato, verosimilmente, dal trasferimento di tutti quegli Uffici che hanno sede e competenza Territoriale. Solo per chiarire il nostro Pensiero, se dovesse “abolirsi” il Territorio della Provincia di Caltanissetta non potrebbe, di certo, restare per es. la Prefettura piuttosto che l’Agenzia delle Entrate o quant’altro. Invece, se si “abolissero” solo gli Enti Provincia e non già i Territori, tutti gli Uffici diversi dalla Provincia e soprattutto i lavoratori, resterebbero al loro posto. E’ chiaro altresì che nel rivedere l’assetto istituzionale con riferimento ai Territori, non si devono e non si possono dimenticare i tanti “Enti doppioni” e cioè i tanti Enti strumentali nati con competenze sovrapposte, i cui “Governi” vengono nominati e non eletti dalla comunità. Sarebbe meglio, a nostro giudizio, razionalizzare, valorizzare e responsabilizzare pochi enti di rango costituzionale legittimati col voto piuttosto che far proliferare nuove tipologie di Enti di secondo livello senza controllo democratico.
Si concorda, infatti, con quanto pubblicato dal Sole24Ore.com il 6.08.12: “L’effetto non previsto, o meglio non governato, dei disegni riformatori è stato, tuttavia, il proliferare di soggetti, a volte sovrapposti nelle competenze e, soprattutto, non sempre in grado di produrre un reale valore aggiunto per il cittadino, anche a prescindere dalle degenerazioni collegate alla creazione di enti inutili, piuttosto che di semplici poltrone aggiuntive da distribuire“».
A tutto ciò si aggiunge il fragoroso silenzio sulla questione di quasi tutti i candidati e, in particolare, dei Candidati alla Presidenza della Regione che, appena eletti, saranno chiamati a decidere sul nuovo assetto. Le suddette questioni, in uno alle ulteriori iniziative da intraprendere (incontri con tutte le RR.SS.UU. del P.A. della Provincia, con i cittadini, con i quartieri, con gli ordini Professionali e con coloro che hanno a cuore le sorti di questo Territorio ivi compresi, chiaramente, i Candidati a Presidente di questa splendida Terra), saranno oggetto della suddetta Assemblea dei Lavoratori della Provincia indetta dalla CISL FP di CL .

