Mussomeli, monumenti ed aree verdi in “adozione”. L’iniziativa dell’assessore Sorce

0

Sebastiano Sorce Assessore ai Servizi Sociali e Ambiente

MUSSOMELI- Che la città sia di tutti, è un principio più teorico che pratico. Ma presto, il sentimento e l’affetto che lega i mussomelesi a pezzi del proprio paese potrebbe saldarsi ancora di più. Intere porzioni dell’abitato prestissimo saranno infatti alla ricerca di “padri adottivi”: non solo le classiche aree verdi, ma persino monumenti e piazze potranno trovare nuovi custodi. L’Amministrazione comunale, attraverso la regia dell’assessore all’Ambiente Sebastiano Sorce, ha infatti varato il Regolamento per l’affidamento in favore di soggetti privati o pubblici della manutenzione o sistemazione di aree a verde e di spazi urbani di proprietà del Comune. Chi ovviamente si candiderà a prendersi cura di interi spazi comunali dovrà impegnarsi a curare personalmente la manutenzione ordinaria, per le zone verde ad innaffiare, a pulire, a sistemare alberi, siepi, vasi ed aiuole. Ed ancora ci si attende una cerca dedizione verso l’abbellimento di spazi urbani mediante la collocazione di elementi di arredo quali piante, fioriere, fiori, vasi, panchine, fontanelle, busti commemorativi di personaggi mussomelesi di riconosciuta fama. Ma quali sono quei pezzi di città in cerca di adozioni? Le tipologie di superfici da affidare a privati sono due: le aree destinate a verde pubblico e quelle a spazio urbano. Le prime riguardano le aree boschive, le aree verdi come parco urbano e le ville, gli alberi (sia singoli, a filare e a gruppi), vasi e fioriere, le aiole, le siepi e le zone da adibire ad aree verdi. Mentre per quanto riguarda gli spazi urbani questi vengono composti dalle piazze, cortili, marciapiedi, scalinate, monumenti, fontane e abbeveratoi storici. Gli elenchi delle aree disponibili all’affidamento sono conservati all’Ufficio tecnico. Per consultarli e quindi per scegliere quel lembo di paese da adottare bisogna rivolgersi ai tecnici comunali. I soggetti ammessi non solo soltanto i singoli cittadini, ma anche le associazioni (anche non riconosciute), i circoli, i comitati, le confraternite. Ed ancora le organizzazioni di volontariato, le scuole, le parrocchie, gli enti religiosi e pure gli operatori commerciali.