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Il bomber Castiglione va al Casteltermini: “Tradito e pugnalato dal Mussomeli”

Redazione

Il bomber Castiglione va al Casteltermini: “Tradito e pugnalato dal Mussomeli”

Mer, 24/08/2011 - 09:47

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MUSSOMELI- A fronte di un’armata calcistica formata dai tanti acquisti degli ultimi giorni e con una rosa ancora in via di definizione, l’A.S.D. Mussomeli deve fare pure i conti con le partenze. Non solo: soprattutto con gli addii. Quello di Salvatore Castiglione, bomber e giovane quanto stimatissimo capitano dell’A.S.D. Mussomeli, giunge come un fulmine a ciel sereno. Insieme al fratello Paolo, Salvatore Castiglione ha contribuito con i suoi gol a rendere possibile una promozione insperata. Si conceda dal calcio locale con una lettera carica di tanta amarezza, di qualche frecciatina ma soprattutto di grande savoir-faire. Salvatore non perde il fair-play neanche quando si trova di fronte a quello che lui reputa essere, un vero e proprio “tradimento calcistico”. Scrive ai suoi oramai ex-compagni, alla dirigenza ma soprattutto alla tifoseria chiedendo a tutti di non interpretare il suo come un abbandono, ma solo come la conseguenza di una scelta che, altrimenti non poteva fare. Giocherà il prossimo anno con l’A.S.D Casteltermini che milita nello stesso campionato di prima categoria dove giocherà il prossimo anno anche la sua ex squadra. Ecco il testo della missiva, inviato da Salvatore Castiglione alla nostra redazione. “A tutti i tifosi, simpatizzanti, compaesani, compagni di squadra e tutte le persone che mi sono state vicine in questi anni indimenticabili. In ogni battaglia combattuta ho rispettato, onorato e soprattutto amato questa maglia. Ogni volta che ho avuto la fortuna di vestirla, ho pensato che questi colori li avrei indossati fino alla fine della mia “pur mediocre” carriera. Purtroppo non sarà così. Da pochi giorni mi sono tesserato con l’A.S.D. Casteltermini e quindi posso scrivere la parola fine, almeno dal punto di vista calcistico, su quella che per me é stata una vera e propria favola. Fin da bambino ho sempre tifato per la squadra del mio paese sognando un giorno di indossarne la maglia e soprattutto  la fascia di capitano. Sogno che “fortunatamente” si è avverato ma che, per colpa di persone poco riconoscenti e soprattutto molto arroganti e presuntuose che mi hanno pugnalato alle spalle, è stato trasformato in un incubo. Persone per le quali l’interesse e la gloria personale, vanno al di là delle vittorie di gruppo e dell’amicizia. Persone che mai e poi mai avrei pensato che si sarebbero comportate in tal modo nei miei confronti.Naturalmente non faccio di tutta l’erba un fascio. Da queste gruppo escludo e soprattutto ringrazio per quello che mi hanno dato in tutti questi anni, Salvatore Sorce e Nino Lanzalaco.Come potrò mai dimenticare il giorno del mio esordio, il giorno del mio 1° goal e il giorno della mia prima volta da capitano. Certe immagini con la maglia del Mussomeli, certi momenti di gioia ed emozione rimarranno nella mente dell’uomo Salvatore, non solo del calciatore.Ci rincontreremo da avversari leali sul campo, ma soprattutto da amici. Vi chiedo un ultima cosa: non dubitate mai dei miei sentimenti per voi, per la squadra e per il mio paese,  lo dico guardandovi negli occhi e a testa alta, orgoglioso, lo dico con modestia, di ciò che credo di aver dato e fatto per il Mussomeli. Sono sicuro di poter godere della vostra stima e del vostro affetto come sempre mi avete dimostrato. Grazie di Tutto”