Migliaia in piazza per riprendersi la speranza nel futuro

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Imprenditori, lavoratori, associazioni, studenti, rappresentanti delle istituzioni, esponenti politici. Tutti in piazza, fianco a fianco, per difendere la dignità del lavoro e per riprendersi finalmente un futuro che per tanto, troppo tempo è stato affidato all’abbraccio mortale della mafia con la società civile. E’ stato il tema degli slogan scanditi con forza dai partecipanti alla grande manifestazione “Contro la mafia e per il lavoro”, promossa dai sindacati Cgil, Cisl e Uil, che ha visto la presenza di diverse migliaia di partecipanti, provenienti da tutta la Sicilia.

“Diamo oggi un segnale forte contro la mafia – dice Lillo Randazzo, presidente provinciale di Confesercenti – e del resto abbiamo sempre sostenuto che questa provincia, per avere una possibilità, deve potersi affrancare dalla mafia. Le Forze dell’ordine hanno fatto un grande lavoro ma il problema di questo territorio è culturale ed è da questo che dobbiamo uscire fuori una volta per tutte. E comunque il segnale che viene da questa manifestazione è la volontà di rimettere veramente al centro di tutto la Sicilia e l’istituzione della zona franca nella provincia di Caltanissetta, la cui proposta di legge a firma del senatore Lumia sarà presto sottoposta a Camera e Senato, significa non solo lottare contro la mafia ma ripensare lo sviluppo di questa terra anche attraendo nuovi investimenti, unica strada possibile affinché questa provincia esprima la propria baricentricità”.

“Stiamo cercando di rompere un silenzio – dice Giorgio Sentini, segretario generale aggiunto della Cisl – che dura da troppo tempo sulle politiche per il Sud: bisogna incalzare i governi affinché escano dalla paralisi e soprattutto convincere la Regione Siciliana ad usare meglio i fondi, che già il governo nazionale ha in parte usato per altro, commettendo un errore, ma che comunque sono ancora in misura tale da potere costituire un punto di ripartenza. La zona franca che si chiede è il paradigma di come si possono e si devono usare meglio proprio queste risorse ed è ora che il governatore Lombardo prenda decisioni importanti”. Rilanciato da Sentini l’allarme sul rischio che la Sicilia perda definitivamente più di un miliardo per la mancata capacità di utilizzo delle risorse. “Usato dopo tre anni solo il 10% degli stanziamenti 2007-2013 – dice – e se non si arriva al minimo del 30% delle risorse complessive entro dicembre di quest’anno quei fondi saranno perduti per sempre”. (rlv)