Caltanissetta, Ato rifiuti: annullate due sedute già convocate dopo la richiesta di 17 consiglieri comunali di opposizione

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Stop ai Consigli comunali che erano stati convocati per oggi e per il 20 giugno in cui si sarebbe dovuto procedere, rispettivamente, all’esame e all’approvazione del rendiconto 2017 e del bilancio di previsione per il triennio 2018-2019-2020. A chiederlo e ad ottenerlo è stata ieri la conferenza dei capigruppo, anche perché contestualmente è stata inoltrata alla presidente Leyla Montagnino la richiesta di convocazione del Consiglio in seduta straordinaria e urgente in cui discutere del rapporto debiti-crediti tra il Comune e l’Ato Ambiente CL1 in liquidazione. A sottoscrivere la richiesta sono stati 17 consiglieri comunali e più precisamente Alessandro Maira (primo firmatario), Gianluca Bruzzaniti, Francesco Dolce, Guido Delpopolo, RitaDaniele, Walter Dorato, Annalisa Petitto, Luigi Romano, Giuseppe Gruttadauria, Angelo Failla, Antonio Favata, Toti Petrantoni, Oscar Aiello,Calogero Adornetto, Oriana Mannella, Salvatore Licata e Linda Talluto. «È inutile – spiega Maira – andare ad esaminare le proposte di delibere riguardanti il consuntivo 2017 e il bilancio di previsione 2018-2019-2020. Dobbiamo innanzi tutto capire quale è la situazione debitoria del nostro
Comune con l’Ato rifiuti. Per cui è opportuno, come abbiamo richiesto, che si tenga un Consiglio comunale monotematico, invitando anche l’attuale referente dell’Ato in liquidazione Elisa Ingala, i revisori dei conti dell’Ato e del Comune, il già commissario straordinario in nome e per conto dei Comuni dell’Ambito Enrico Vella e il precedente sindaco Michele Campisi, con facoltà da parte loro di potere intervenire al dibattito che si svilupperà in aula. La riunione si farà mercoledì prossimo 20 aprile alle ore 18 e in quella sede ci riserviamo di esibire una copiosa documentazione a sostegno delle nostre argomentazioni». La materia è estremamente delicata ed è “esplosa” dopo che lo scorso 31 maggio il sindaco ha conferito al dott. Alberto Stagno D’Alcontres l’incarico di esperto giuridico-contabile per valutare la correttezza e la efficacia dell’operato della società d’ambito. Era seguita la protesta dei consiglieri comunali di opposizione i quali sostennero che il sindaco stava nominando un”controllore”in più che si sarebbe sovrapposto al sindaci revisori dell’Ato, uno dei quali nominato dallo stesso Comune. (di Lino Lacagnina, fonte La Sicilia)