San Cataldo. Un World Cafè ricco di idee e spunti innovativi da parte de “L’Altra Storia”.

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SAN CATALDO. S’è svolto, a cura de “L’Altra Storia” il World Cafè. S’è trattato di un incontro per raccogliere idee per il miglioramento della vivibilità nel territorio sancataldese. L’incontros’è tenuto presso i locali dell’Arci, in via Babbaurra 23 al 3° piano. E va subito detto che sono state veramente tante le idee emerse nel corso dell’incontro. I partecipanti si sono frazionati nei diversi tavoli, a gruppi di 5-6 persone, alternandosi in tutti i tavoli attivati. In ciascun tavolo venivano riportate “ sulla tovaglia “ le idee partorite dai piccoli gruppi, arricchendole ad ogni cambio di guardia dei partecipanti. Tale originale forma di produzione condivisa delle idee ha generato una piacevole soddisfazione in tutti. È completamente saltata la routinaria assemblea all’interno della quale qualcuno espone le proprie idee e gli altri sono chiamati a discuterle. Alla fine i “ segretari “ dei tavoli hanno esposto i contenuti raccolti a tutti i partecipanti, in plenaria. Le questioni emerse vengono di seguito raccolte in due contenitori le questioni generali con la necessità di fare sistema nelle attività produttive; la necessità di alzare il livello della educazione ambientale; l’opportunità del rilancio del lavoro rurale; l’attivazione di percorsi di partecipazione cittadina alle scelte amministrative; inoltre s’è parlato di favorire la nascita dei quartieri sociali, anche per la lotta alla solitudine, ma anche della necessità di abbellire i nostri centri storici, deturpati anche da strutture abitative e non fatiscenti, arricchendoli di verde e spazio pubblico. Riguardo a questioni più specifiche s’è parlato di attivazione di percorsi di partecipazione cittadina alle scelte amministrative, ma anche di attivazione di servizi domiciliari ( anche di tipo informativo) per le fasce deboli della popolazione, di attivazione di centri diurni per anziani e poi ancora di attivazione di luoghi di aggregazione per donne adulte e della creazione di una rete per il lavoro agricolo, con il coinvolgimento degli istituti formativi, anche per i beni confiscati alla mafia. S’è anche parlato di elaborazione di un piano regolatore intercomunale, ma anche della creazione di una organizzazione cittadina che si occupi della conoscenza e della condivisione delle realtà varie amministrative. Tra le questioni immediatamente individuabili è stata discussa l’elaborazione di un regolamento per la gestione dei beni pubblici affidati ai cittadini e alle loro forme organizzative; di attivazione della miniera didattica; di attivazione del palazzo delle scienze e delle conoscenze. Sì è alla fine convenuto di rivedersi il 6 febbraio, alle ore 18, per una selezione dei punti intorno ai quali immediatamente creare una rete di condivisione cittadina e di proposta di attivazione.

 

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