Mussomeli, differenziata e vicesindaco ringrazia i “suoi ragazzi”

0

MUSSOMELI – Seppure con le difficoltà tipiche di un servizio appena agli inizi gravato dal lungo ponte delle festività natalizie, il ritiro porta a porta dei rifiuti s’è fermato soltanto il giorno di Natale. Gli operai comunali infatti, molto solerti e ben disposti, anche perché gratificati dal rispetto che gli stessi amministratori mostrano loro, hanno infatti lavorato sia il 24 dicembre, domenica, sia il giorno di Santo Stefano per ritirare i rifiuti ed evitare che Mussomeli diventasse un enorme immondezzaio.  Per altro la sua topologia, caratterizzata da viuzze ardite, salite e strettoie, specie nel centro storico, non rendono certo agevole il ritiro giornaliero dei rifiuti, da qui anche qualche legittima protesta. Nel merito interviene il vicesindaco Francesco Canalella che fin dal suo insediamento ci ha messo la faccia e il costante impegno a promuovere e quindi realizzare questa grande rivoluzione di civiltà che ormai va consolidandosi sempre più. “Mi sento di dover ringraziare i “miei ragazzi” del servizio raccolta rifiuti per il gran lavoro che hanno fatto. Instancabili fino alle 17 hanno girato “porta a porta” per tutte le utenze servite dal PaP, per prelevare 2 tipologie di rifiuti: plastica e indifferenziato.
Infatti, a causa delle festività natalizie, abbiamo dovuto ricorrere ad un doppio servizio nella giornata odierna per far fronte alla mancata raccolta di lunedì”. Circa le critiche, così replica: “Al di là di qualche pretestuoso e ingannevole post che ho letto sui social, mi preme sottolineare come gran parte dei cittadini, stanno collaborando per riuscire a vincere questa battaglia di civiltà. Oggi, una signora ha voluto per forza offrire un caffè agli operatori, ringraziandoli per il servizio reso.  Infatti anche sotto la pioggia raccoglievano i rifiuti. È grazie alla preziosa collaborazione di questi ragazzi e al grande senso di responsabilità e collaborazione della maggior parte dei mussomelesi, se stiamo riuscendo a fronteggiare le tantissime difficoltà che comporta un “porta a porta” per un comune “complicato” come il nostro”. La grande rivoluzione insomma è cominciata sul serio. Invero già una ventina di anni addietro ci aveva provato l’allora vicesindaco Benedetto Palmeri (Giunta Scannella), a educare finanche le scuole a differenziare ma evidentemente i tempi non erano maturi. Vent’anni dopo, quando già l’amministrazione Catania supera la boa di metà mandato, la raccolta differenziata avviata mesi addietro diventa imperativo: differenziare per tutelare l’ambiente e risparmiare in bolletta.(di ROBERTO MISTRETTA)

 

Condividi