“E sedutosi… li ammaestrava”: Eccomi! (di Don Salvatore Callari)

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La quarta domenica di avvento è a ridosso di Natale e, certamente, siamo presi più dalla festività  del Natale che dalla liturgia di avvento. Tuttavia troviamo in essa, utilizzando i testi biblici, come il riepilogo , la sintesi di quello che concorre al compimento  dell’evento, cioè del Mistero della nascita. La parola “ Eccomi” , in titolo, vuole essere il segno di presenza dei protagonisti. Abbiamo tanti ” Eccomi”  che hanno il loro particolare significato nella realtà di questo evento.

Era  un tempo difficile; il popolo viveva nell’assenza di una voce maestra ; da tanti anni non c’era più un profeta. La presenza di Dio era un po’  offuscata. Eppure Egli si fa sentire: “Eccomi” , io sono qui per voi; io sono padre, non vi ho dimenticato, e avrò misericordia .  E rispondeva, lungo gli anni, il grido , l’invocazione appassionata dei patriarchi, e dei profeti, sempre viva nel popolo : “ Tu Pastore di’Israele , ascolta; risveglia la tua potenza: Dio degli eserciti vieni e visita questa vigna”. Eccoci, siamo il ceppo che ti sei scelto;da te più non ci allontaneremo. E questa voce di supplica, attraversa i secoli, invocando il Salvatore.  E il Salvatore, il Messia, atteso dal mondo, promesso dal Padre, è pronto per rendere concreta, attuare la promessa del Signore: “ Eccomi”  io vengo, per fare , o Dio, la tua volontà. “ . E apre il nuovo corso della storia. Il cammino della salvezza entra nella fase finale. Occorreva l’ultimo anello della catena, e l’angelo scende dal cielo per interpellare colei che Dio aveva scelto ad esserne  la madre. E giunge un altro “ Eccomi” definitivo, essenziale,  quella della Madonna : “ sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto. Avvenga quello che Dio ha tenuto per lunghi secoli, nascosto, e ora si svela; avvenga come hanno desiderato ardentemente  i patriarchi, i profeti e l’intero popolo Israele. Avvenga, perché io accetto. Eccomi, Fiat !!  La salvezza arriva e l’umanità ha il suo Salvatore.  Ma perché la salvezza divenga “nostra” , cioè, perché possiamo essere salvati , noi, ciascuno di noi, occorre la nostra consapevole partecipazione, dobbiamo rispondere. .       Ed ecco la necessità di un altro Eccomi, quello nostro : “ Eccomi, o Dio, avvenga in me quel che tu vuoi! Io scelgo di osservare i tuoi precetti di giustizia ! perché io temo i tuoi giudizi ! e nel seguire i tuoi ordini è la mia gioia ! E’ l’intreccio della storia della salvezza. E’ il punto di arrivo, fino a noi, che con esultanza  gridiamo . “ Eccomi “ .  Ed è NATALE !  AUGURI 1

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