Italia Svezia 0-0, azzurri fuori dai Mondiali

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Italia Svezia è finita 0-0. Azzurri fuori dal Mondiale di calcio che si giocherà in Russia nel 2018. E’ la prima volta da 60 anni che l’Italia non si qualifica per la fase finale della Coppa del Mondo.

Fischi a San Siro per l’inno nazionale svedese da parte del pubblico, e reazione dei giocatori della nazionale italiana che ha applaudito. In questo clima si è svolto il cerimoniale dell’inno della squadra ospite del playoff che vale un posto al Mondiale. Sin dalle prime note, gran parte dei 72mila spettatori ha coperto di fischi l’esibizione dell’inno, e subito i giocatori azzurri schierati in campo prima della partita hanno iniziato ad applaudire, a cominciare dal capitano Gianluigi Buffon.

San Siro trasmette tutto il suo entusiasmo alla nazionale impegnata stasera contro la Svezia nello spareggio per il Mondiale, ma riserva fischi al ct Ventura. Alla lettura delle formazioni, i nomi dei giocatori sono stati scanditi ad uno ad uno dai 70 mila spettatori, con boato finale,ma al momento della lettura del nome di Ventura fischi diffusi da gran parte dello stadio.

Jorginho a centrocampo e Gabbiadini in attacco, in coppia con Immobile: le formazioni ufficiali di Italia-Svezia, spareggio di ritorno per i Mondiali 2018, confermano le indicazioni della vigilia. Ventura schiera gli azzurri con un 3-5-2: davanti a Buffon Barzagli, Bonucci e Chiellini, il centrocampo è composto da Parolo-Jorginho-Florenzi, con Candreva e Darmian esterni, a far da supporto alla coppia Gabbiadini-Immobile.

Boninsegna a Ventura, troppi cambi possono far male – “Troppi cambi possono fare male”: consiglio non richiesto di Roberto Boninsegna al tecnico azzurro Gian Piero Ventura in vista della partita con la Svezia. Ai microfoni di ‘Radio anch’io sport’ l’ex centravanti azzurro, che oggi compie 74 anni, dall’alto della sua esperienza con la maglia della Nazionale sottolinea che “è logico cambiare formazione, dopo quanto visto in Svezia, ma -aggiunge Boninsegna- cambiare troppo non mi sembra esatto. Ci vuole anche affiatamento fra i giocatori, questi già giocano poco assieme…. Speriamo bene”. E aggiunge “cambiare troppo non significa indovinarci. Jorginho è il sostituto di Verratti, che non può giocare, perciò lui o un altro doveva esserci. De Rossi è vero che non sta attraversando un buon momento, ma io l’avrei messo in campo, per cambiarlo dopo se non funziona”. Il vecchio ‘Bonimba’, come era soprannominato quando giocava, non è stupito delle critiche di questi giorni a Ventura, “quando mancano i risultati, qualcuno deve prendere la colpa”.

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