Caltanissetta, quinta commissione consiliare: “Sullo sport l’Amministrazione faccia un bagno d’umiltà”

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CALTANISSETTA –  Riteniamo opportuno intervenire nell’acceso dibattito sulla gestione degli impianti sportivi, anche al fine di chiarire alcuni aspetti sui quali si è a nostro avviso ingenerata confusione. Dal 2015 ad oggi la V commissione consiliare è più volte intervenuta, anche a mezzo stampa, per denunciare pubblicamente quelle che erano (e purtroppo sono) le carenze degli impianti nisseni. Nell’arco di questi mesi, dopo aver effettuato dei sopralluoghi in tutti gli impianti della nostra Città, avevamo segnalato, per tempo ed attraverso incontri con gli assessori al ramo, le carenze riscontrate. Dispiace dover affermare che a seguito delle segnalazioni siano stati pochissimi e di certo non risolutivi gli interventi posti in essere dall’Amministrazione. Quanto avvenuto al PalaCannizzaro purtroppo non ci stupisce ed è solo l’ennesimo caso di una mala-gestione dell’impiantistica sportiva che perdura ormai da troppo tempo: carenze igienico-sanitarie, criticità strutturali ed assenza di manutenzione ordinaria (figuriamoci quella straordinaria!) sono la costante che ha caratterizzato in negativo questi primi 2 anni di amministrazione Ruvolo in ambito sportivo. Nel Luglio del 2015 (quasi un anno fa), dopo un confronto con tutte le società sportive nissene, comprendendo inoltre le difficoltà di gestione delle strutture da parte del Comune, abbiamo predisposto sostanziali modifiche al regolamento degli impianti sportivi. Unica soluzione possibile, a nostro avviso, era ed è quella di attuare una gestione mista tra Comune e società sportive: da un lato l’ente si sgraverebbe così dalla custodia, pulizia e manutenzione ordinaria, dall’altro lato si responsabilizzerebbero invece le società, alle quali verrebbero così affidate le “chiavi” degli impianti. Purtroppo, a distanza di quasi un anno, soltanto in questi giorni gli emendamenti al regolamento stanno terminando l’iter per l’ottenimento dei pareri tecnici e contabili dai relativi uffici, tempi assolutamente inaccettabili che evidenziano come la riorganizzazione degli uffici, nonostante i proclami, ad oggi non sia stata completamente attuata. In più, nonostante le pochissime unità sulle quali può oggi contare il settore sport (da elogiare per abnegazione, disponibilità e capacità), l’amministrazione ha ritenuto opportuno “dirottare” all’ufficio Sport e Cultura una figura dirigenziale solo per un giorno alla settimana, sottraendolo alle enormi responsabilità che detiene nel settore di appartenenza (servizi sociali). Sottolineamo inoltre di aver presentato, nella giornata di oggi, un’interrogazione indirizzata al sindaco e agli assessori competenti, per comprendere che fine abbia fatto il credito sportivo di 180000 euro, richiesto su forte spinta della commissione consiliare e destinato all’acquisto di attrezzature sportive per le scuole (30000 euro) ed alla ristrutturazione del PalaMilan (150000 euro), impianto trasformatosi nei mesi scorsi nella seconda piscina al chiuso della nostra città. Ad oggi, nonostante le continue sollecitazioni della commissione nei confronti degli assessori preposti, della somma in questione non vi è alcuna traccia. Continueremo a vigilare, ma per quanto ci riguarda sarebbe inaccettabile ed in alcun modo giustificabile perdere un finanziamento sul quale la commissione ha costantemente pungolato l’amministrazione. Durante le audizioni, effettuate nei mesi scorsi con gli assessori al ramo ed anche con il sindaco, abbiamo inoltre segnalato: 1. la necessità di interventi urgenti per ripristinare le agibilità degli impianti (Tomaselli e Palmintelli);

2. l’opportunità di effettuare un nuovo bando per l’affidamento della Piscina Comunale, il cui servizio è in proroga ormai da troppi anni;

3. le carenze igienico-sanitarie che purtroppo caratterizzano tutti gli impianti: è notorio che spessissimo, nell’arco dell’anno, siano le stesse società a farsi carico della pulizia degli impianti, non ci stupisce pertanto che oggi, terminate le stagioni agonistiche, le strutture siano sporche ed in pessimo stato;

4. i gravi sprechi che negli anni scorsi hanno caratterizzato la gestione delle strutture sportive: le migliaia di euro spese al Tomaselli per la manutenzione del manto erboso, oggi trasformato in un campo da pascolo, sono solo un esempio di come vadano meglio razionalizzate le somme a disposizione;

5. che per un piccolo gioiello come Portella della Ginestra, dopo due anni, non si sia ancora pensato ad un bando per l’affidamento, al fine di rendere l’impianto polivalente fruibile a tutti i cittadini che ne volessero fare richiesta;

6. l’opportunità di prevedere un affidamento esterno per il M. Cannavò, che potrebbe divenire punto di riferimento per l’intera cittadinanza, ove praticare attività sportive di ogni genere.

E’ inoltre assurdo che il tanto discusso campo di bocce del quartiere Angeli, fortemente voluto dall’Amministrazione, a distanza di molti mesi dalla fine dei lavori, non sia stato ancora consegnato ed affidato. Un quadro complessivo sconfortante, del quale non vogliamo minimamente essere corresponsabili, avendo svolto nei tempi e nei modi corretti la funzione di indirizzo e controllo che è in nostro potere. Le società e gli sportivi nisseni, lo ribadiamo ancora una volta, meritano rispetto e maggiore attenzione da parte di questa amministrazione, che ha inspiegabilmente trascurato un settore di vitale importanza per la crescita e la formazione di giovani e meno giovani. All’amministrazione chiediamo un bagno di umiltà, auspicando maggiore ascolto, condivisione e programmazione, ma soprattutto interventi urgenti poiché le stagioni agonistiche sono alle porte ed il rischio di nuove magre figure è dietro l’angolo. La nostra pazienza ha un limite… Quella degli sportivi nisseni è già terminata!

Francesco Dolce, Rino Bellavia, Guido Delpopolo, Gianluca Bruzzaniti, Alessandro Maira

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1 COMMENTO

  1. Eccoli. Ma il consigliere Dolce continua nella sua farsa? Abbia un pizzico di dignità e vada a firmare la sfiducia. Ci siamo stancati di vederlo criticare una Amministrazione che sostiene.

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