Caltanissetta, il sindaco Ruvolo ai ‘gufi’: “Una foresta che cresce non fa rumore”

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Ruvolo finaleCALTANISSETTA – Il sindaco di Caltanissetta Giovanni Ruvolo torna a parlare dei “gufi”, di chi si spende per descrivere sempre e comunque il capoluogo nisseno in maniera fortemente negativa. Il primo cittadino racconta di proficui progetti che hanno coinvolto gli studenti delle scuole nissene e invita gli adulti “poco propositivi” a prendere esempio dai ragazzi.

Di seguito la nota del sindaco Giovanni Ruvolo.

Si dice che una foresta che cresce non fa rumore. A Caltanissetta questo assioma viene smentito dalla vivace energia e dalla crescita dell’impegno civile e culturale delle scuole, di tutte le scuole cittadine, da quelle materne agli Istituti superiori, da quelle statali a quelle private.

L’Amministrazione comunale di Caltanissetta, alla fine di questo anno scolastico 2015-16, intende ringraziare l’Ufficio scolastico provinciale, i Dirigenti tutti, i docenti, il personale, le famiglie, gli studenti che hanno concorso attivamente, aldilà dell’impegno didattico, alla realizzazione di molteplici attività. La scuola nissena è una buona scuola, fatta con impegno e dedizione da chi vi opera nei diversi ruoli, ed è una scuola che si sta aprendo, forse con maggiore sensibilità e prontezza di altri settori, ai meccanismi della partecipazione e della rete di collaborazioni esterne. Protocolli di intesa, partecipazione a concorsi nazionali, stagioni musicali e rappresentazioni teatrali di alto livello, promozione di attività culturali e di recupero delle memorie cittadine, percorsi di interculturalità, iniziative editoriali, eventi benefici, organizzazione di festival, laboratori di buone pratiche, tornei sportivi, sensibilizzazione ai temi del cyber bullismo, dell’alimentazione sana, della mobilità sostenibile, blog in lingua straniera, ecc.

Per citare una prova recente, l’apporto fornito dalle scuole alla realizzazione del convegno “Lo Sviluppo e le Regole: il futuro per Caltanissetta”, è stato, aldilà degli importanti interventi istituzionali (dal Prefetto, Maria Teresa Cucinotta, al Presidente dell’Anm Fernando Asaro; dai vertici delle Forze dell’Ordine, al presidente dell’ordine degli avvocati, Pierluigi Zoda), quello più concreto e fattivo, vibrante di proposte e soluzioni, apporto che evidenzia la maturità con cui i giovani si accostano a temi fondanti della società e del loro futuro di cittadini consapevoli.

Il lavoro nelle classi, in cui si lasciano germogliare i semi della didattica disciplinare, seguendo con cura gli studenti nelle loro diverse competenze di partenza, inclinazioni e ritmi di studio, quest’anno è maturato anche al di fuori dei luoghi tradizionali ed è stato visibile non soltanto nei nuovi sviluppi ministeriali dei percorsi di Alternanza scuola-lavoro, ma anche in momenti di grande coinvolgimento identitario come l’inaugurazione del monumento al Giudice Antonino Caponnetto o all’iniziativa a salvaguardia della Corte d’Appello di Caltanissetta. Di certo un possibile coordinamento scolastico potrà nell’immediato futuro contribuire a rafforzare le attività comuni, contribuendo a creare un tessuto educativo di cui le scuole – tutte – sia protagoniste e riferimento per tutti i giovani in età scolare.

Proprio nell’ottica di un patto educativo che non può che essere condiviso,  in questo momento, per la prima volta, Dirigenti degli istituti comprensivi e Amministrazione stanno lavorando per definire il prossimo piano del dimensionamento scolastico, affinché – seguendo i criteri della territorialità, verticalizzazione e sostenibilità numerica – sia possibile, senza decisioni calate dall’alto, consentire programmazioni e organici più sereni e senza fibrillazioni nate sul filo dei numeri degli iscritti. Ancora un sentito grazie a chi con responsabilità sta costruendo il clima di fiducia per giungere a questa importante scelta.

Gli adulti devono essere modello e specchio di buone pratiche ed è di tutta evidenza che le scuole della città costituiscono lo spazio naturale della sperimentazione dei metodi democratici, del merito, del valore della conoscenza, della energia creativa, dell’apertura verso l’altro e il diverso.

Questa foresta in crescita, più che rumore, produce suoni armonici e i nostri giovani potranno valutarlo e confermarlo alla prova della vita.

Giovanni Ruvolo

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7 Commenti

  1. La verità è che Ruvolo non c’è più di testa.Una sola è la verità che dice i nostri studenti sono più maturi di lui

  2. Caro sindaco, ad oggi l’unica foresta che si vede crescere nel silenzio assoluto delle istituzioni è quella delle aiuole, degli spazi abbandonati e lungo i marciapiedi, le erbacce sono così alte che sembra quasi le si voglia lasciar crescere appositamente per trasformarle in foresta.

  3. Minchia ma ci vuole coraggio a scrivere ste cacate pazzesche!!!
    Come si fa a non vedere una città che ogni giorno sprofonda all’inferno .

  4. A proposito di scuola, signor Sindaco: “aldilà dell’impegno didattico…” andrebbe scritto: “al di là dell’impegno didattico…”.
    Aldilà è la vita dopo la morte, al di là è una locuzione avverbiale.
    Certo che anche Lei avrebbe bisogno di riaprire qualche libro di Grammatica. E pure qualche libro sulla democrazia.
    Al di là di ogni considerazione politica sulla sua Amministrazione.

    Cari saluti

  5. Ma parla degli stessi studenti che non troveranno un briciolo di lavoro in questa “città” una volta adulti? Io veramente… non capisco se questo signore è cieco, sordo, stupido, o semplicemente parac**o! La città è ai minimi storici Signor sindaco! Basta andare il sabato a Pietraperzia per trovare più movimento di quello nisseno! La piazza di sera è vuota da far paura, non c’è un minimo di svago, i commercianti versano nel baratro del fallimento, la delinquenza dilaga, gli immigrati tra un pò saranno più di noi (perchè noi facciamo al massimo un solo figlio e loro sono come i conigli!), l’imprenditoria viene ostacolata da certi inetti messi al potere (cfr. Asi) … e la cosa più grave è la situazione giovanile, che non ha alcuno stimolo, nè un briciolo di coraggio da investire un euro in questa città, ma sa solo criticare chi prova a mettersi in gioco (non è il caso dei politici ovviamente!) e sa solo dire: “Appena puzzu minni scappu di sta fogna!” DICIAMO LE COSE PER QUELLO CHE SONO VERAMENTE ed educhiamo i nostri figli a saper rischiare e ad avere il coraggio di cambiare le cose: dobbiamo partire anche da lì, a finire a buttare fuori dal Comune e dalle pubbliche amministrazioni questi esseri inutili!

  6. Caro sindaco lei dovrebbe rivedere le sue conoscenze botaniche… scambiare una giungla per una foresta non è bello!!! E in questa giungla piena di sabbie mobili, vegetazione selvaggia che silenziosamente copre tutto in modo che si dimentichi il passato e la memoria, le assicuro che lei non sta facendo la figura del leone!!!

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