Caltanissetta, Federaziende: “Mercatino, plauso alla forze dell’ordine in campo contro abusivismo”

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polizia municipale-2-21CALTANISSETTA – Anche questo sabato, Federaziende Caltanissetta è stata presente al mercatino settimanale di Caltanissetta e, girando fra le varie bancarelle, i suoi rappresentanti hanno potuto constatare con grande soddisfazione un’aria nuova, di legalità. “Prendiamo atto della presenza attiva delle Forze dell’Ordine, che con grande professionalità, hanno scoraggiato la presenza degli abusivi”, dichiara il Presidente di Federaziende Caltanissetta Laura Gruttadauria, “i venditori in regola hanno potuto lavorare serenamente, senza doversi scontrare con la concorrenza sleale di chi in precedenza ha presenziato al mercatino senza averne titolo”.

“Vogliamo dare credito alle istituzioni di Caltanissetta”, afferma il presidente di Federaziende Sicilia, Michele Giarratano, “che con la propria presenza, hanno affermato e difeso il principio di legalità, sostenendo e tutelando gli operatori che con grande fatica e sacrificio, decidono di rispettare le regole, come è giusto che sia”.

“L’unico rammarico”, conclude la presidente Gruttadauria, “è continuare a osservare la presenza di abusivi nelle zone di parcheggio, che costringono gli avventori a pagare i parcheggiatori, per timore di vedersi danneggiate le autovetture. Molto spesso, inoltre, assistiamo a scene poco edificanti, in cui due o più abusivi si contendono pochi spiccioli, arrecando disturbo e turbando chi vorrebbe semplicemente godersi un sabato mattina di shopping all’aria aperta. Confidiamo che le istituzioni intervengano quanto prima a sanare questa incresciosa situazione. Saremmo lieti di partecipare con una nostra proposta per la risoluzione del problema da esporre all’amministrazione nei luoghi opportuni”.

Federaziende Sicilia e Federaziende Caltanissetta continueranno a monitorare il territorio e segnalare situazioni come quelle tristemente note presso il mercatino del sabato a Caltanissetta e invitano i cittadini e gli imprenditori a far sentire la propria voce, segnalando alle forze dell’ordine qualsiasi abuso di cui siano testimoni.

 

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