La redazione non trova il titolo adeguato per il seguente comunicato, scusateci ma siamo scaramantici

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Lasciate ancora nel più totale abbandono e degrado le ottocentesche carrozze funebri.

Il Circolo Centro Storico del Partito Democratico chiede al Comune e alla Soprintendenza un intervento risolutore.

A Caltanissetta capita anche di doversi occupare svariate volte dello stesso problema che, a fasi alterne, balza agli onori della cronaca, trovando episodicamente posto anche nei programmi elettorali, tranne poi non ottenere  soluzione e ritornare nel dimenticatoio. In uno di questi, il Circolo Centro storico del PD si è imbattuto durante l’ultima ricognizione fatta per monitorare lo stato di salute del Gasometro.

Ci riferiamo alle carrozze utilizzate per il trasporto funebre nell’’800 e sino ai primi decenni del 1900, quando furono rimpiazzate dagli automezzi. Queste giacciono in stato di totale abbandono e degrado, esposte alle intemperie e agli escrementi dei colombi: non sono preservate affatto, da una sicura distruzione, dalle assai precarie strutture del Gasometro ove sono “temporaneamente immagazzinate”. Di esse non esiste nemmeno una catalogazione: sono tre, ma si dice fossero quattro. Sarebbero state destinate ciascuna per le diverse “classi” di funerali: per i nobili, per i possidenti, per i popolani ed infine la carrozza bianca per le vergini ed i bambini.

La logica imporrebbe una normale applicazione del buon senso per preservare e valorizzare un bene comune, scongiurandone la distruzione. Ma a Caltanissetta ciò sembra impossibile, sfociando in una serie di beghe, rimbalzi di competenze, diritti di proprietà e “primogeniture” che invischiano chiunque intenda cambiare il corso delle cose, che appaiono destinate ad essere immutabili.

E tutto ciò in beffa al “Codice dei beni culturali e del paesaggio” che include tra i “beni oggetto di specifiche disposizioni di tutela” i “mezzi di trasporto aventi più di settantacinque anni”.

Un progetto poco realizzabile e ancor meno gestibile, ne prevede il restauro e l’esposizione in un “museo delle carrozze” da realizzare nell’antico Gasometro, monumento storico per il quale è innanzitutto necessario accelerare le opere di messa in sicurezza. Al di là della collocazione finale delle antiche carrozze,il Circolo Centro Storico del PD chiede che il Comune, di concerto con la locale Soprintendenza, si adoperi per una attenta ricognizione delle loro condizioni, la catalogazione e l’immediata conservazione in un posto più idoneo, in attesa di reperire il finanziamento per un definitivo  restauro.

Sarebbe certamente un piccolo passo verso la ricostruzione della memoria storica di questa città, la cui scarsa conoscenza ha contribuito al “non amore” dei nisseni per Caltanissetta.

 

 Caltanissetta 2 Aprile 2012                                                                                 Circolo “Centro Storico” Partito Democratico

7 Commenti

  1. purtroppo l’ amministrazione corrente l’ abbiamo votata noi e quindi le promesse fatte in campagna elettorale sappiamo che non servono a niente , le carrozze non hanno rilevato nessun interesse perche’ non fruttano soldi a chi specula su tutto quello che possa facilmente far mettere quattrini in tasca detto cio ‘ credo che marciranno sotto le macerie del tetto dove si trovano che a guardare la foto credo sia pericolante. PS: NON FATE PROMESSE CHE NON POTETE MANTENERE SARETE CONSIDERATI PIU BUGIARDI DI COME GIA LA GENTE VI CONOSCE.

  2. “Il Circolo Centro Storico del Partito Demotratico chiede al Comune…” Ma dov’erano quando fino a 2 anni fa e per ben 10 anni ha amministrato il “loro” Sindaco farmacista?

  3. Caltanissetta è una città che decade, che si decompone. Giorno dopo giorno. Inesorabilmente.

  4. L?antico gasometro si trova nel quartiere Angeli a due passi dal cimitero, è stato realizzato nel 1867 per garantire l’illuminazione cittadina, ora è rimasto un rudere e nessuna amministrazione si è mai preoccupata di recuperarlo ne tanto meno di recuperare le carrozze presenti. Che tristezza essere amministrati da gente che non amano la propria città.

  5. La nostra associazione nell’ambito dell’iniziativa “Scoprire e riscoprire Caltanissetta” scoprì il degrado in cui erano conservate le carrozze già 5 anni fa e ciò venne segnalato al Comune e alla Provincia che nulla fecero.
    Anche successivamente vennero fatte altre segnalazioni, senza ottenere riscontro.
    In altre città carrozze simili sono mostrate al pubblico che paga per vederle e noi, invece, stiamo a guardare che il tempo e le intenperie li distruggano.
    Mah!!!

    Calogero Occhipinti
    Presidente del Cral Giustizia Caltanissetta

  6. Sono a dir poco INDIGNATA! Abbiamo nella nostra città delle testimonianze storiche di tale valore e le lasciamo lì a marcire! Però continuiamo a spendere soldi per far spuntare dal nulla altre rotatorie!! Come si può essere così gretti, così privi di passione per la propria città?? Io non disdegno Caltanissetta, io disdegno chi l’amministra!!
    Ps. Dov’è e cos’è questo gasometro? Mai sentito (come mai sentito parlare di queste carrozze!)!

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