Acqua: disservizi e proteste a Gela, imprese rischiano chiusura

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GELA – Imprenditori del settore edile e esercenti pubblici rischiano di chiudere per mancanza di acqua a Gela, dove da due mesi il servizio idrico non viene regolarmente garantito ad un’impresa che si occupa della produzione di prefabricati e a due esercenti, Orazio Russotto e Antonio Vella, titolari di bar con annessa tavola calda. Le tre attivita’ si trovano in contrada “Piana del Signore” e a “Spinasanta”. Il titolare dell’impresa edile, Calogero Malluzzo, con i suoi trenta dipendenti, denuncia di essere in grosse difficolta’ perche’ ha bisogno giornalmente dai 15 ai 30 mila litri di acqua e per far fronte alle sue esigenze deve acquistare l’acqua con autobotti e un notevole aggravio dei costi di produzione. Il sindaco di Gela, Angelo Fasulo, pur non avendo ricevuto alcuna segnalazione, ha dichiarato di essersi rivolto a Caltacqua affinche’ ripristini al piu’ presto il servizio e proceda al potenziamento della portata idrica. Gia’ una quindicina di giorni fa, un altro imprenditore, Giovanni Peretti, titolare di un hotel a quattro stelle, aveva annunciato il licenziamento dei suoi dipendenti perche’ era impossibilitato a mantenere aperta la sua struttura ricettiva proprio per mancanza d’acqua. Dopo la sua denuncia il problema venne risolto.

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