MUSSOMELI – Le patologie tiroidee continuano a rappresentare una problematica sanitaria particolarmente diffusa nell’area del Vallone. Secondo i dati illustrati nel corso del convegno “Il gozzo endemico e le tireopatie”, svoltosi sabato 6 giugno nella sala conferenze “Livatino” della Biblioteca comunale di Mussomeli, l’incidenza di queste malattie raggiunge circa il 30% della popolazione del territorio.
L’iniziativa ha visto protagonisti i medici dell’Unità Operativa di Endocrinochirurgia dell’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta, diretta dal dottor Francesco Scaffidi Abbate. Nel corso dei lavori è stato evidenziato come la ridotta presenza di iodio nel territorio contribuisca a rendere l’entroterra nisseno una delle aree maggiormente interessate da disturbi e patologie della tiroide, una condizione condivisa con altre zone interne della Sicilia e del Paese.
Le relazioni scientifiche sono state affidate alle dottoresse Letizia Carmina e Daniela Lo Brutto, che davanti a una platea composta prevalentemente da medici di medicina generale hanno illustrato le attività di prevenzione, diagnosi e cura svolte quotidianamente dal reparto nisseno. Particolare attenzione è stata dedicata anche all’ambulatorio specialistico attivo presso l’ospedale Longo di Mussomeli, punto di riferimento per numerosi pazienti del territorio.
Le conclusioni sono state affidate allo stesso Scaffidi Abbate, che ha ripercorso i risultati raggiunti negli ultimi anni dall’Endocrinochirurgia del Sant’Elia, oggi considerata una realtà di riferimento nel panorama sanitario del Sud Italia grazie ai volumi di attività e agli standard assistenziali raggiunti.
L’evento ha rappresentato anche la prima uscita pubblica istituzionale del neo sindaco di Mussomeli, Gianluca Nigrelli, e della neo assessore al Welfare, Iosella Schifano, che hanno aperto il congresso portando i saluti dell’amministrazione comunale.
Il convegno, patrocinato dall’ASP di Caltanissetta e dall’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Caltanissetta, con il contributo non condizionante di IBSA, è stato accreditato presso la Commissione nazionale per l’Educazione Continua in Medicina e ha consentito ai partecipanti di ottenere 4,3 crediti formativi ECM.
A moderare i lavori è stata la dottoressa Daniela Noto, mentre il ruolo di speaker dell’evento è stato affidato al giornalista Giuseppe Taibi. Un appuntamento che ha confermato l’importanza della prevenzione e dell’informazione scientifica in un territorio dove le patologie tiroidee continuano a rappresentare una delle principali criticità sanitarie.

