Centro geografico della Sicilia ma anche centro nevralgico della medicina siciliana. Caltanissetta si conferma tra le città più vitali e vivaci nel dibattito scientifico, riconfermandosi la “capitale” dell’Endocrinochirurgia. A celebrare i risultati dell’attività compiuta giornalmente dai professionisti impegnati nel reparto fiore all’occhiello dell’ospedale Sant’Elia, un forum dedicato alla branca, orami arrivato alla tredicesima edizione e presieduto dal primario del reparto nisseno, Francesco Scaffidi Abbate e dal responsabile dell’Unità di chirurgia della clinica Villa Sofia di Palermo, Giuseppe Siragusa. Una due giorni, ospitata nella sala conferenze del nosocomio, che ha chiamato a raccolta nomi altisonanti della chirurgia isolana oltre i massimi esperti sul campo. Un parterre corposo, un congresso con un programma fitto di interventi e che ha visto una partecipazione significativa, nella platea, di medici ed infermieri del territorio. Almeno 150 camici bianchi coinvolti in due giorni intensi.

A presiedere le sessioni professionisti della medicina come Giuseppe Vaccaro, coordinatore delle Radiologie dell’Azienda sanitaria provinciale; Giovanni Ciaccio, primario di Chirurgia del Sant’Elia; Micaela Piccoli, direttrice della Chirurgia dell’Ospedale civile di Baggiovara dell’azienda ospedaliero-universitaria di Modena; Maria Andriolo, direttrice della Patologia clinica di Caltanissetta; Maria Enza Mitra, direttrice dell’Ematologia del presidio nisseno. Ed ancora da annotare la partecipazione di Giuseppina Graceffa, del Policlinico di Palermo e di Barbara Mullineris, dell’Endocrinochirurgia dell’Ospedale civile di Baggiovara dell’azienda ospedaliero-universitaria di Modena. Proprio durante il congresso è stata sancita la collaborazione futura fra la unità operativa di Endocrinochirurgia di Caltanissetta, l’ospedale di Boggiovara di Modena e il Policlinico di Palermo per la formazione sulla chirurgia mini invasiva e robotica.
Il congresso non si è però limitato a trattare soltanto i problemi della tiroide, ma quest’anno gli organizzatori hanno voluto dare spazio, dedicando un’intera sessione, alla gestione delle emergenze cerebro vascolari come l’ictus ischemico ed emorragico. Un vero e proprio omaggio è stato reso agli operatori in prima fila nell’azione di primo soccorso: dagli uomini e donne della centrale operativa, a coloro impegnati 24 ore su 24 sulle ambulanze e sugli elicotteri del 118 fino ai sanitari del Pronto soccorso. L’avamposto di una sanità prossima ai cittadini ma che deve fare i conti con mille problemi: dalla penuria di personale alle difficoltà di operare in luoghi geograficamente ostili, spesso isolati ed estremamente periferici.


Un forum che ha centrato diversi obiettivi, in primis quello di ergere Caltanissetta a centro del dibattito medico scientifico. Una scommessa vinta secondo Francesco Scaffidi Abbate. “Il convegno ha ottenuto un ottimo successo- commenta il primario.-. Basti pensare alla presenza di 150 medici. Senza contare che le sessioni sono state molto partecipate e che hanno prodotto notevoli spunti per lo sviluppo dell’endocrinochirurgia a Caltanissetta. Una unità che si conferma, con la propria attività, fra le leader tra gli ospedali siciliani”. Forti del risultato si pensa già alla prossima edizione, che sarà la numero 14, in programma il 17 e 18 giugno. In questo caso oltre a Scaffidi Abbate, la presidenza sarà affidata al medico modenese Micaela Piccoli.

