“Di terremoti giudiziari ce ne sono stati tanti e da tempo. Certamente hanno contribuito a liberare Agrigento da meccanismi che l’hanno sempre condizionata. A cominciare dall’affarismo di stampo cuffariano. Siamo partiti da soli come ‘Controcorrente’, poi assieme al campo largo abbiamo raggiunto la vittoria. Adesso la coalizione deve restare unita, costruire in ogni realtà locale una nuova classe dirigente e proporre, appunto, un modello alternativo”. Così in un’intervista a la Repubblica il neo sindaco di Agrigento, Michele Sodano, che fa sapere: “Sarò il sindaco di tutti. Bisognerà lavorare tutti insieme per ricostruire una nuova città”. “Bisogna ricominciare a essere ambiziosi – osserva – Agrigento non può essere sempre in fondo a tutte le classifiche per vivibilità, per povertà, per disoccupazione”. Secondo Sodano è stato costruito “un modello che può essere replicato in tutta la Sicilia per mandare via il governo di Renato Schifani”. Il neo sindaco racconta di essere andato via dalla Sicilia a 18 anni: “Come tanti giovani ho cercato fortuna altrove e c’ero pure riuscito. Ho studiato Economia e management alla Bocconi di Milano per finire, poi, gli studi a Copenaghen dove ho lavorato prima come Finance assistant per le Nazioni Unite e poi come project manager per aziende internazionali”. Poi però è tornato: “Non potevo accettare che in Sicilia fosse tutto un disastro”, dice. Per Sodano “vale la pena provare a cambiare le cose”. (ANSA).
Agrigento, il neo sindaco Sodano: “Bisognerà lavorare tutti insieme per ricostruire una nuova città”
Mar, 09/06/2026 - 10:01
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