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Frana di Niscemi, Ufficio contro il dissesto: «Dal Comune nessun progetto attuabile»

Redazione

Frana di Niscemi, Ufficio contro il dissesto: «Dal Comune nessun progetto attuabile»

Mer, 15/04/2026 - 19:12

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In riferimento alle notizie relative all’inchiesta della Procura di Gela sulla frana di Niscemi, la Struttura commissariale per il contrasto del dissesto idrogeologico in Sicilia precisa che non dispone di autonomia decisionale nel finanziamento degli interventi, ma opera esclusivamente nel rispetto di specifiche condizioni procedurali.

In particolare, l’iter prevede che l’ente proponente (Comuni o Liberi consorzi) presenti un progetto che, una volta validato dall’Autorità di bacino della Regione (la quale ne verifica la coerenza con la pianificazione vigente), viene inserito nella piattaforma Rendis. Solo a questo punto, e in funzione delle risorse via via disponibili, il progetto può essere finanziato secondo criteri di priorità legati al grado di rischio o pericolosità e alla cantierabilità.

Nel caso di Niscemi, nell’arco di nove anni non è pervenuta alla Struttura commissariale alcuna richiesta conforme a tali requisiti, neppure a seguito della frana del 2019. Con riferimento, in particolare, al progetto di “Stabilizzazione e consolidamento del versante ovest del centro abitato (Zona Belvedere)”, relativo all’area interessata dalla frana dello scorso gennaio e del valore di 4,8 milioni di euro, l’Autorità di bacino ha richiesto per due volte – il 14 settembre 2021 e il 13 luglio 2022 – l’aggiornamento della documentazione progettuale, necessario per l’adeguamento alle linee guida e l’inserimento in piattaforma Rendis. In assenza di riscontro da parte del Comune non è stato possibile completare l’iter procedurale, con la conseguente impossibilità, per la Struttura commissariale, di procedere al finanziamento dell’intervento.

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