Salute

Energia, dalla Regione oltre 31 milioni di euro per lo sviluppo della filiera dell’idrogeno

Redazione

Energia, dalla Regione oltre 31 milioni di euro per lo sviluppo della filiera dell’idrogeno

Gio, 09/04/2026 - 17:59

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Oltre 31 milioni di euro di fondi Fesr 2021-2027 per lo sviluppo della filiera dell’idrogeno in Sicilia. È quanto prevede una delibera approvata oggi dalla giunta regionale su proposta dell’assessore all’Energia e ai servizi di pubblica utilità Francesco Colianni. 

«Puntiamo concretamente alla transizione energetica dell’Isola – commenta Colianni – e la Regione mira a posizionarsi come hub strategico per lo sviluppo dell’idrogeno verde nel Mediterraneo. Con questa misura, tra l’altro, il mio assessorato prosegue nel lavoro costante e puntuale per la spesa dei fondi europei che sono di nostra competenza. Un impegno continuo al servizio della Sicilia e dei siciliani».

Le risorse a disposizione serviranno a sostenere investimenti strategici lungo tutta la filiera: dalla  produzione alla conversione di impianti produttivi esistenti, fino all’utilizzo industriale dell’idrogeno, in particolare quello da fonti rinnovabili nei settori ad alta intensità energetica o con forte impatto territoriale. 

Possono accedere ai finanziamenti le micro, piccole e medie imprese, ma anche le grandi imprese purché costituite come società di capitali. È inoltre ammessa la partecipazione in forma aggregata, attraverso Ati, Ats, Rti, consorzi, cooperative e contratti di rete. I beneficiari dovranno disporre di una sede operativa in Sicilia, almeno entro la liquidazione della prima rata. Il finanziamento massimo per singolo progetto potrà raggiungere i 10 milioni di euro, a fronte di un investimento minimo di 1 milione di euro. Il sostegno sarà concesso sotto forma di contributo a fondo perduto (conto capitale). 

I progetti saranno selezionati tramite procedura valutativa a graduatoria e particolare attenzione sarà riservata al rispetto del principio Dnsh (Do No Significant Harm), garantendo che gli interventi non arrechino danni significativi all’ambiente e siano coerenti con la pianificazione energetica regionale.

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