Salute

UniPa, Walter Mazzucco coordinatore del gruppo di lavoro AIRTUM che ha presentato al Ministero della Salute i dati epidemiologici sui tumori maligni in Italia

Redazione 3

UniPa, Walter Mazzucco coordinatore del gruppo di lavoro AIRTUM che ha presentato al Ministero della Salute i dati epidemiologici sui tumori maligni in Italia

Mer, 11/03/2026 - 11:49

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Il prof. Walter Mazzucco, Professore di Igiene e Medicina Preventiva di UniPa e Responsabile del Programma Infradipartimentale “Interoperabilità tra il Registro Tumori di Palermo e Provincia e le Reti Oncologiche Regionali” dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico “Paolo Giaccone” di Palermo, ha coordinato il gruppo di lavoro dell’Associazione Italiana dei Registri Tumore (AIRTUM) che ha presentato al Ministero della Salute i dati sull’epidemiologia dei tumori maligni in Italia. «La società scientifica AIRTUM ha elaborato ed interpretato i dati prodotti dalla rete dei Registri Tumori Italiani, che garantisce la sorveglianza epidemiologica su circa l’80% della popolazione residente in Italia – spiega il prof. Mazzucco – Le elaborazioni si sono basate su oltre 3 milioni di casi incidenti di tumore maligno, registrati da 34 Registri Tumori di popolazione accreditati da AIRTUM, che hanno consentito di documentare il quadro epidemiologico nel periodo pre-pandemico, nonché di ottenere una proiezione del dato al 2025, non distorta dall’impatto della pandemia. Sono 362.100 i nuovi casi di tumore maligno stimati in Italia nel 2025, 182.300 negli uomini e 179.800 nelle donne – continua – Si è osservata una diminuzione dell’incidenza e della mortalità dei tumori maligni negli uomini, mentre nelle donne l’incidenza è rimasta stabile con la mortalità in diminuzione. L’andamento meno favorevole osservato nel sesso femminile dipende in parte dall’aumento della frequenza di cancro al polmone, dato ascrivibile alla progressiva diffusione dell’abitudine tabagica nelle donne. Oltre al ridursi del divario tra maschi e femmine nel numero assoluto di casi, tende a scomparire lo storico vantaggio di salute (minore incidenza di tumori maligni) del Sud e Isole rispetto al Centro-Nord. Tale dato può essere spiegato dal progressivo venir meno nelle popolazioni residenti nelle aree meridionali dell’adozione di stili di vita sani, quali la dieta mediterranea, da una maggiore sedentarietà, e da una maggiore diffusione di sovrappeso e obesità. Sebbene la sopravvivenza per tutti i tumori maligni risulti in progressivo miglioramento, si rileva un differenziale del 5% a discapito della macro-area Sud ed Isole rispetto al Centro-Nord. Infine, l’incidenza di tumori infantili nel periodo di osservazione ha mantenuto un andamento stabile, mentre la sopravvivenza è risultata in miglioramento e senza differenze geografiche. L’insieme di queste evidenze suggerisce l’importanza di supportare gli interventi di prevenzione, avendo particolare riguardo alla popolazione residente nel Sud e nelle Isole, e al sesso femminile – conclude Mazzucco – Il sistema di sorveglianza epidemiologica dei tumori, garantito in Italia dai Registri Tumori, rappresenta la principale fonte di dati per orientare le politiche in tema di prevenzione, diagnosi, e trattamento dei tumori, nonché per la riabilitazione dei pazienti oncologici». I risultati sono stati pubblicati attraverso 10 articoli scientifici sulla rivista internazionale Cancer Epidemiology (https://www.sciencedirect.com/special-issue/101VR1L9NLP). Una sintesi in lingua italiana delle principali elaborazioni statistiche, con le relative fonti bibliografiche, è reperibile sul sito web di AIRTUM al link: https://www.registri-tumori.it/cms/contenuto/incidenza-mortalit%C3%A0-e-trend

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