Un risultato che profuma di storia per la comunità di San Cataldo. Raimondo Capizzi è, a memoria d’uomo, il primo sancataldese a conseguire la laurea in direzione d’orchestra, un traguardo che segna non solo un importante successo personale, ma anche un motivo di orgoglio per l’intero territorio. Il titolo è stato conseguito il 10 marzo 2026 al Conservatorio Cesare Pollini di Padova, una delle istituzioni musicali più prestigiose del panorama italiano. Da oggi, tra i suoi laureati, figura anche il nome di un giovane musicista originario di San Cataldo che, con anni di studio, sacrifici e dedizione, è riuscito a raggiungere uno degli obiettivi più complessi e affascinanti nel mondo della musica. (Nel 2019 ha conseguito il diploma in direzione d’orchestra a Londra e la Laurea in flauto traverso a Padova). La direzione d’orchestra rappresenta infatti uno dei percorsi più impegnativi dell’alta formazione musicale. Richiede competenze tecniche, sensibilità artistica, capacità di leadership e una profonda conoscenza del repertorio. Raimondo Capizzi ha costruito questo percorso passo dopo passo, dedicando anni di studio e di pratica alla musica, senza mai perdere il legame con la propria terra.Il suo è anche un percorso di restituzione al territorio. Nel corso degli anni, Capizzi ha spesso speso tempo ed energie per iniziative culturali e musicali legate alla sua comunità, contribuendo alla diffusione della cultura musicale e alla crescita di realtà locali. Un impegno che rende questo risultato ancora più significativo: non solo un traguardo personale, ma un vero e proprio riscatto costruito con costanza e passione.Per San Cataldo si tratta di un momento simbolico. Vedere uno dei propri figli raggiungere un traguardo così prestigioso significa arricchire la memoria collettiva della città. Il nome di Raimondo Capizzi entra così, di diritto, nella storia culturale della comunità sancataldese.Dal Conservatorio di Padova arriva dunque il suo primo direttore d’orchestra sancataldese: un risultato che parla di talento, determinazione e radici profonde. E che, per molti giovani del territorio, può diventare un esempio e un punto di partenza per sognare in grande.
di Redazione 3
Mer, 11/03/2026 - 13:07

