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La città di Gela aderisce a “10.100.1000 piazze di donne per la pace”: sabato 28 marzo

Redazione

La città di Gela aderisce a “10.100.1000 piazze di donne per la pace”: sabato 28 marzo

Gio, 26/03/2026 - 15:31

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Anche la citta’ di Gela, in Sicilia, le donne gelesi aderiscono alla rete nazionale “10 100 1000 piazze di donne per la pace” e porteranno in piazza i loro manufatti: arazzi, bandiere, tappeti e lenzuoli realizzati a mano. contro tutte le guerre per un mondo più’ giusto con meno armi e piu’ umanità’.

Viviamo un’epoca segnata da conflitti sempre più violenti, da un contesto globale in cui la guerra sembra essere diventata la norma, con l’industria bellica che prospera, mentre le vite delle persone vengono devastate senza sosta. La distruzione sistematica della Palestina, la guerra in Ucraina, l’espansione della violenza in Iran, i conflitti dimenticati in Sudan, Congo, Siria, Yemen e Myanmar sono solo alcuni dei drammatici esempi di una realtà che non possiamo più ignorare.

In questo scenario, le donne si mobilitano, con la forza di chi ha sempre lottato per la giustizia, la pace e la dignità. La guerra non è un’eccezione, ma una struttura di potere che alimenta il profitto e sfrutta la paura. La militarizzazione crescente, l’espansione dell’industria bellica e la retorica della violenza devono essere fermate. Ecco perché le donne si ritrovano nelle piazze non solo per protestare, ma per affermare che la pace non è un’utopia, ma una possibilità concreta, una pratica quotidiana che passa attraverso le parole, le azioni e la responsabilità di ciascuno.

Il movimento 10, 100, 1000 piazze per la pace si sta espandendo rapidamente. Sono numerose le città che aderiranno alla manifestazione, con presidi già confermati in località come Palermo, Catania, Torino, Milano, Roma, Napoli, Cagliari e molte altre. Ma non solo in Italia: anche in città europee come Berlino, il messaggio di pace e solidarietà risuonerà forte e chiaro. La mobilitazione vuole diventare un simbolo di speranza e di cambiamento, una risposta collettiva, visibile e radicale alla violenza del nostro tempo. Le piazze si stanno moltiplicando, e il movimento non intende fermarsi qui. Ogni angolo del Paese, ogni città, ogni comune può diventare un luogo di riflessione e di azione per un futuro di pace.

Per questo motivo Gela partecipa e sabato 28 marzo si troveranno nella centralissima piazza Umberto I alle ore 10,00 .

Anche l’iniziativa, che il 28 marzo coinvolgerà contemporaneamente molti comuni in tutta Italia, è partita dalla Sicilia e vuole esprimere preoccupazione e dissenso verso la guerra.

Cucire, ricamare e tessere insieme diventa così un modo per contrapporre l’etica dello stare insieme e del creare alla logica divisivo e distruttiva del conflitto. Dall’iniziativa del 28 marzo si arriverà poi alla manifestazione del 20 giugno a Roma.

L’iniziativa a Gela ha trovato molte donne dalle spiccate capacita’, tipo ArciLe Nuolve, Federcasalinghe, i Comitati di zona e soprattutto come lo hanno dimostrato le ragazze del “buvuru” (in dialetto BORGO) dell’associazione Calliope, diretta e rappresentata da Piera Cariola, un gruppo molto attivo che ha coinvolto molti progetti anche per i ragazzi dell’erasmus facendo conoscere le bellezze della citta’ attraverso i loro costumi e tradizioni locali della citta’ di Gela, mentre per l’amministrazione comunale oltre al sindaco Terenziano Di Stefano, segue l’iniziativa l’assessore con delega a quartieri, Peppe di Cristina.

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