A Vittoria, in provincia di Ragusa, un soccorritore del 118 è stato colto da un malore durante un intervento d’emergenza. “Un episodio che riaccende violentemente i riflettori sulla precarietà del sistema di emergenza-urgenza in Sicilia”, dice Confintesa Sanità che esprime “piena solidarietà” al lavoratore e denuncia “una gestione del personale ormai insostenibile”. “Non possiamo più parlare di tragica fatalità o di casi isolati – afferma Domenico Amato, segretario nazionale di Confintesa Sanità -. Siamo di fronte alle conseguenze dirette di una politica sanitaria che per anni ha ignorato i segnali di allarme. Quando chi deve salvare vite umane crolla sul campo per lo stress e i turni massacranti, significa che il sistema ha fallito la sua missione primaria: la tutela della salute, sia dei cittadini che dei lavoratori, aspettiamo ancora l’assunzione a tempo determinato dei famosi interinali che avrebbero dovuto compensare il momentaneamente la carenza di personale della Seus – Scpa, senza tralasciare poi la carenza organica e strutturale del personale sanitario nel Sisema sanitario regionale”. Amato poi incalza: “Il 118 siciliano si regge esclusivamente sull’eroismo e sulla resilienza psicofisica degli operatori. Ma la resilienza non è infinita. Chiediamo al governo regionale non più promesse, ma un piano straordinario di assunzioni e il potenziamento immediato delle postazioni medicalizzate. Non aspetteremo che accada l’irreparabile per vedere un cambiamento”. Sulla stessa linea interviene Alessio Minadeo, vicesegretario nazionale di Confintesa Sanità: “Quello che è successo a Vittoria è il paradigma di un servizio in affanno cronico. Operatori costretti a coprire turni scoperti, ambulanze spesso prive di medici e una pressione operativa che non concede tregua. È inaccettabile che la sicurezza sul lavoro sia diventata un optional nel settore dell’emergenza. Il coraggio dimostrato dai colleghi di Vittoria, che nonostante lo choc hanno gestito l’emergenza nell’emergenza, è lodevole – conclude Minadeo – ma la professionalità non può essere l’alibi per continuare a sottoporre il personale a ritmi disumani. Confintesa Sanità vigilerà affinché la salute degli operatori torni al centro dell’agenda politica siciliana. Se non arriveranno risposte concrete, siamo pronti a mobilitare la categoria in ogni sede opportuna”. (Dire)
Soccorritore del 118 colto da malore durante un intervento di emergenza nel Ragusano, Confintesa Sanità: “Sistema al collasso, la Regione intervenga”
Gio, 19/02/2026 - 12:07
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