Continuano a crescere in Italia le aggressioni stradali fra conducenti per motivi di viabilita’: nel 2025 quelle gravi sono state 227, il 24% in piu’ rispetto alle 183 dell’anno precedenti, mentre le persone ferite sono state 274, il 12,7% in piu’; 9 i morti nel 2025, a fronte degli 11 del 2024.
L’ultimo report dello speciale Osservatorio Asaps delinea “un fenomeno sempre piu’ preoccupante”. “Una violenza che sembra dilagante e che fa paura”, denuncia l’Associazione amici e sostenitori polizia stradale sottolineando che 102 dei 274 feriti dell’anno scorso (il 37,2%) hanno riportato lesioni “molto gravi”. In 21 casi (9,3%) uno dei protagonisti era straniero. In 9 episodi (4%) uno dei protagonisti era risultato in stato di ebbrezza nell’immediatezza del fatto. In 48 casi (21,1%) gli aggressori hanno utilizzato armi proprie (pistole, coltelli, etc), in altri 45 episodi (19,8%) armi improprie (mazze, ombrelli, cacciaviti, la stessa vettura, ecc.).
La regione che ha fatto segnare il maggior numero di episodi (39) e’ la Campania (39); a seguire Lombardia (38), SICILIA (25), Lazio (23), Emilia Romagna e Puglia (17), Toscana (11), Marche e Veneto (10), Calabria e Liguria (7), Abruzzo, Piemonte e Sardegna (5), Basilicata, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige e Umbria (2). Dopo aver lamentato “la scomparsa della tolleranza e dell’educazione civica”, Asaps rivolge alcune raccomandazioni agli automobilisti: “Non ingaggiate mai una lite”, “non fermatevi a discutere”; “se vi trovate bloccati non avvicinatevi mai a meno di due metri dell’esagitato.
Non sappiamo mai chi c’e’ nell’altra vettura: un ubriaco, un drogato, una persona che ha assunto farmaci particolari o semplicemente un soggetto di indole violenta. C’e’ sempre da rimetterci e i rischi sono veramente notevoli”.

