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Referendum: Rizza(Flc Cgil Sicilia): “Inaccettabile non far votare i fuorisede, il governo rimedi subito”

Redazione 3

Referendum: Rizza(Flc Cgil Sicilia): “Inaccettabile non far votare i fuorisede, il governo rimedi subito”

Lun, 02/02/2026 - 10:23

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Palermo – “Esprimiamo forte indignazione e profonda preoccupazione per la decisione del Governo e della maggioranza parlamentare di escludere il voto fuori sede dal decreto per il referendum costituzionale sulla giustizia del 22-23 marzo”. Lo dichiara Adriano Rizza, segretario della Flc Cgil Sicilia.“Questa scelta, giustificata con pretestuose ragioni di “tempi tecnici” – aggiunge – rappresenta un grave passo indietro per i diritti civili e democratici e una palese discriminazione nei confronti di centinaia di migliaia di cittadini, tra cui un numero enorme di giovani studenti siciliani costretti a migrare per formarsi”.“È inaccettabile che – spiega Rizza – dopo le positive sperimentazioni avvenute per le Europee 2024 e per i referendum abrogativi del giugno 2025, si decida ora di negare questo diritto in una consultazione di fondamentale importanza per il futuro del Paese. Le motivazioni addotte dalla Sottosegretaria Ferro – i tempi ridotti e il basso numero di adesioni precedenti – non reggono ad un esame serio: l’intervallo tra il decreto e il voto è pressoché identico a quello del 2025. La differenza è solo nella volontà politica”.“Denunciamo con forza il sospetto – continua – avanzato anche dalle opposizioni in Parlamento, che questa esclusione sia dettata da calcoli politici, nel timore che gli elettori fuori sede, spesso giovani e consapevoli, possano esprimersi contro la riforma. Privare del voto chi studia o lavora lontano da casa significa silenziare una voce cruciale, soprattutto in un referendum senza quorum”.“Chiediamo con urgenza – conclude Rizza – al Governo e al Parlamento di rimediare immediatamente a questa ingiustizia. Si trovi la via politica e normativa per consentire a tutti i cittadini siciliani, e italiani, fuori sede di esercitare il loro sacrosanto diritto di voto. La democrazia non può fare un passo indietro. La Sicilia, terra che da sempre paga un prezzo altissimo in termini di emigrazione giovanile, non può vedere i propri figli privati della possibilità di decidere sul futuro della giustizia e del Paese”.

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