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Ponte Stretto, Salvini spiega: “No limitazioni a Corte conti. Commissario? Ci pensa il Mit”

Redazione

Ponte Stretto, Salvini spiega: “No limitazioni a Corte conti. Commissario? Ci pensa il Mit”

Mer, 04/02/2026 - 18:44

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Le norme sul Ponte sullo Stretto di Messina entreranno nel decreto Infrastrutture. A confermalo è Matteo Salvini, dopo il “confronto” di martedì 3 febbraio al Quirinale con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. “Sono stato dal capo dello Stato per parlare di infrastrutture e Olimpiadi, i miei dossier, il mio lavoro”, dice il vicepremier. Al testo del decreto manca proprio l’articolo 1, che ora è in fase di stesura per essere inserito nel prossimo Consiglio dei ministri, che dovrebbe tenersi domani, 5 febbraio.

Poi, i riflettori saranno tutti accesi sulle Olimpiadi invernali 2026 tra Milano e Cortina, appuntamento sul quale il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti ha puntato molte delle sue fiches politiche. Una vetrina che gli permetterà di mettere in secondo piano anche l’addio del generale Roberto Vannacci alla Lega. Salvini cita il titolo di uno dei libri di maggior successo di Rita Maria Parsi per sintetizzare quanto accaduto: “Ingrati”. Ma con il presidente della Repubblica il tema non è stato toccato, assicura: “Ma figuriamoci se andavo al Quirinale da Mattarella per parlare di Vannacci…”.

Al Colle la preoccupazione maggiore è stata quella di mettere a posto le misure del decreto Infrastrutture sul Ponte. Missione che Salvini è convinto di aver compiuto. Dunque, il vicepresidente del Consiglio approfitta per replicare alle polemiche delle ultime settimane. “Non c’è mai stata nessuna norma che limitava i poteri di controllo della Corte di conti anche perché sarebbe illegale, illegittima, impossibile”, sottolinea. Ogni riferimento alla presa di posizione dell’Associazione Nazionale dei Magistrati contabili è voluta: “Contestano norme di un decreto che devo firmare io, senza che sia stato scritto. Siamo alla contestazione preventiva – afferma Salvini -. Fanno un comunicato stampa contestando quello che ritengono, forse, possa essere inserito in un decreto che ho in testa” su una norma che “non c’è mai stata”, ribadisce.

Quindi, “non è che la ritirerò: nessuno ha mai pensato a quella norma, anche perché non avrei potuto farla, perché non posso dire alla Corte dei conti ‘controlla il documento A, ma non controllare il documento B’. E’ impossibile”. Un altro punto caldo, circolato nelle indiscrezioni dei media, riguarda la possibile nomina di un commissario straordinario per abbattere i tempi sul Ponte. Il nome su cui si erano concentrate le attenzioni è quello di Pietro Ciucci, attuale amministratore delegato della Stretto di Messina Spa. “Ho letto polemiche di gente che non conosce le cose, perché Ciucci non è ad di una società privata, ma di una società interamente pubblica, totalmente controllata dal pubblico”, si toglie i sassolini dalle scarpe Salvini, ricordando che l’azienda ha come azionisti Mef (55%), Anas (36%), Rfi (5,8) e in misura uguale, l’1,15 percento, le Regioni Calabria e Sicilia.

“Non c’è nessun conflitto di interesse – puntualizza il responsabile del Mit -, ma per togliere terreno a quelli che inventano cose che non ci sono, ci facciamo carico noi al Mit di tutti i procedimenti per ottemperare alle richieste della Corte dei conti, andare andare a Bruxelles a parlare con la Commissione Ue e avviare finalmente i cantieri”. Questo, anticipa Salvini, “sarà il contenuto del decreto Infrastrutture di cui ho parlato, anche per dovere e rispetto, con il presidente della Repubblica”

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