È stato inaugurato a Gangi, tra via Monte Marone e l’innesto con via Grande Sant’Antonino, nell’area dell’ex macello, il nuovo murale “Kore di Madre” realizzato dall’artista Igor Scalisi Palminteri. L’eclettico artista palermitano pittore di quartiere, come lui stesso si definisce, che ama esprimersi attraverso diversi linguaggi. L’opera si inserisce nel percorso di rigenerazione urbana e valorizzazione culturale promosso nel territorio comunale che già accoglie altri murales.
Ispirandosi al mito greco di Demetra e Kore, l’artista ha sviluppato un’immagine contemporanea che racconta la forza dell’amore materno. Il dolore di Demetra per l’inganno di Ade, che rapì la giovane Kore, diventa metafora universale di sofferenza ma anche di resilienza: la determinazione di una madre capace di opporsi ai potenti e di sfidare persino gli dei pur di ritrovare la propria figlia.

Nel murale sono rappresentati i tre protagonisti del mito: Demetra, simbolo della maternità e della terra; Kore, figura luminosa e vitale; e Ade, raffigurato negli inferi, immerso in una penombra silenziosa insieme al cane a tre teste. Una narrazione visiva che richiama il ciclo della natura e il continuo alternarsi tra luce e oscurità, vita e assenza.
«Oggi come ieri – afferma l’artista – il male è sempre presente: sotto di noi, accanto a noi, dentro di noi. Siamo chiamati a lottare per raggiungere lo scopo supremo, che è l’amore. In Demetra rendiamo omaggio a tutte le madri del mondo che, con coraggio, affrontano ciò che sembra invincibile per amore delle proprie figlie e dei propri figli».
Il sindaco di Gangi Giuseppe Ferrarello e l’Amministrazione comunale esprimono soddisfazione per un’opera: «Quella realizzata da Igor che arricchisce il patrimonio artistico del paese e rafforza il dialogo tra memoria, mito e contemporaneità».
All’inaugurazione assieme al sindaco Giuseppe Ferrarello e all’artista Igor Scalisi Palminteri, i condomini del palazzo dove è stato realizzato il murale, autorità militari e civili.

