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Il consigliere Calogero Palermo: “Caltanissetta una città ‘transennata’, i corsi principali ridotti a vere e proprie trazzere”

Redazione 3

Il consigliere Calogero Palermo: “Caltanissetta una città ‘transennata’, i corsi principali ridotti a vere e proprie trazzere”

Lun, 09/02/2026 - 10:16

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CALTANISSETTA. Il consigliere comunale di Area Civica Calogero Palermo attraverso una nota interviene in merito al tema delle strade. Di seguito il testo della nota che pubblichiamo integralmente.

Caltanissetta, una città “transennata”: non solo strade e verde nel degrado, ma una questione morale che riguarda la Giunta. Caltanissetta è oggi una città transennata, non soltanto nel senso materiale del termine, tra buche, cantieri eterni e marciapiedi impraticabili in più zone, ma soprattutto sul piano politico e amministrativo: una Città, la nostra Città, bloccata, immobilizzata, umiliata da una gestione che giorno dopo giorno solleva interrogativi sul piano della questione morale, che investe direttamente la Giunta. Dopo la mia interrogazione consiliare sul gravissimo stato di degrado del verde urbano, sul proliferare incontrollato dell’erba e sull’abbandono diffuso di aiuole, spartitraffico e spazi pubblici, dopo diverse interrogazioni da parte dell’opposizione sul Centro Storico, dopo un consiglio comunale monotematico Sul Centro Storico, mi trovo oggi costretto a porre un’ulteriore domanda, tanto semplice quanto imbarazzante per chi amministra: com’è possibile che una città capoluogo venga lasciata in queste condizioni? Le strade di Caltanissetta sono ormai un colabrodo. Ma ciò che è ancora più intollerabile è che persino i corsi principali, quelli che conducono al cuore simbolico della città – Piazza Garibaldi – risultano ridotti a vere e proprie trazzere, indegne di un centro urbano e di una comunità che merita rispetto. Non si tratta più di episodi isolati o di criticità “temporanee”. Qui siamo davanti a un quadro complessivo di abbandono, che non può essere giustificato con le solite scuse: mancanza di fondi, carenza di personale, tempi tecnici, anche perché viste la Miriade di soldi spesi in questi 18 mesi, tra Spettacoli vari, rifacimento strade e altro, nessuno si è quasi accorto o ricorda nulla… soprattutto come investimenti duraturi, come politiche sul Lavoro, come politiche di rilancio della Città.

 La verità è che Caltanissetta appare come una città amministrata senza visione, senza priorità, senza investimenti per il futuro della Città stessa. E quando una città viene lasciata così, nel degrado del verde, nel dissesto delle strade, nell’incuria quotidiana, nella mancanza di visione di che Città si vuole, la domanda diventa inevitabile: questa Giunta è ancora in grado di governare con credibilità e trasparenza?Perché qui non siamo più soltanto davanti a un problema tecnico. Siamo davanti a un problema politico. E, sempre più chiaramente, a un problema morale. I cittadini vedono, vivono e pagano ogni giorno le conseguenze di questo fallimento: con auto danneggiate, con strade pericolose, con quartieri invasi da erbacce e incuria, con un centro cittadino che dovrebbe essere il biglietto da visita della città e che invece si presenta come una fotografia desolante dell’inefficienza amministrativa.

Chiedo dunque con forza a poco più di un mese, dalle celebrazioni della nostra Meravigliosa Settimana Santa, ove anche le “Vare” e le persone avrebbero difficoltà a percorrere soprattutto i nostri due principali corsi, (Corso Vittorio Emanuele e Corso Umberto), chiedo: interventi immediati e calendarizzati sul verde urbano; un piano straordinario di manutenzione stradale, con priorità sulle arterie principali; risposte pubbliche, chiare e verificabili, sullo stato delle risorse e sugli atti amministrativi; e soprattutto un’assunzione di responsabilità politica da parte della Giunta. Caltanissetta non può più essere una città “transennata” nell’asfalto, nelle basole, e nell’erba alta, né tantomeno transennata nella fiducia dei cittadini. La politica deve tornare ad essere servizio. E l’amministrazione deve tornare ad essere credibile. Perché una città ridotta così non è solo una città trascurata: è una città tradita.

Consigliere Comunale Calogero Palermo (Area Civica)

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