“La procura di Caltanissetta non è certamente pilotata da pregiudizi ideologici o politici, da forme di massimalismo o da altre patologie che potrebbe teoricamente affliggere l’ufficio, non fosse altro perche’ il gruppo stragi della procura di Caltanissetta è composta da magistrati con tutti gli orientamenti culturali presenti nell’Anm. Se non fosse così, il Gruppo Stragi si spaccherebbe e potremmo dichiararlo fallito nell’arco di due settimane. Tutte le decisioni vengono prese all’unanimità e il gruppo si muove a 360 gradi”. Lo ha detto il procuratore di Caltanissetta, Salvatore De Luca, nel seguito della sua audizione in Commissione Antimafia.
E nel seguito della sua audizione in Commissione Antimafia, il procuratore di Caltanissetta, Salvatore De Luca ha detto: “La pista nera non rimane totalmente esclusa” nella lettura di alcune dinamiche di Cosa nostra, “ci sono delle vicende come l’omicidio Mattarella e anche quella di Paolo Bellini, che meritano sicuramente ampia riflessione e approfondimento. In riferimento al delitto di Piersanti Mattarella, su cui non abbiamo competenza, devo dire che e’ una tragica vicenda che merita tutti gli sforzi profusi dalla procura di Palermo. E’ un materiale magmatico in relazione al quale e’ necessario ogni sforzo della magistratura”. “Lo stesso dicasi per Paolo Bellini”, condannato in via definitiva all’ergastolo con l’accusa di concorso nella strage alla stazione di Bologna, “per il quale abbiamo richiesto archiviazione, ma questo non significa che non vi saranno ulteriori approfondimenti e valutazioni”, ha proseguito.
Fonte (Agi)

