E’ stata disinnescata dagli artificieri dell’esercito una bomba d’aereo da 115 chili, residuato della Seconda Guerra Mondiale, rivenuta a Bronte durante i lavori di scavo all’interno di un fondo privato, in contrada san Nicola. Lo rende noto la Prefettura di CATANIA che ha coordinato l’intervento. Per garantire una maggiore sicurezza e limitare i disagi alla popolazione civile è stata realizzata una “camera d’espansione”, ossia una struttura di protezione che ha consentito di ridurre notevolmente l’area di evacuazione.
Successivamente alla messa in sicurezza della zona, l’ordigno è stato neutralizzato sul luogo di ritrovamento, attraverso la rimozione degli organi sensibili e successivamente trasportato in una cava per la definitiva distruzione. Le operazioni di neutralizzazione sono state condotte con l’ausilio di avanzati sistemi robotizzati, in dotazione all’esercito, permettendo agli specialisti di operare da remoto, minimizzando i rischi. Il brillamento dell’ordigno disinnescato si è svolto nella cava Mazza di Randazzo.
Negli ultimi tre mesi, è la quarta volta che i militari del Quarto reggimento Genio Guastatori della Brigata Aosta sono intervenuti per una bonifica in Sicilia. Nel 2025 sono stati neutralizzati oltre 600 ordigni di cui quattro bombe d’aereo e, dall’inizio del 2026, quella di Bronte è stata la seconda bonifica complessa, dopo quella effettuata a Milazzo pochi giorni fa. Il prefetto di CATANIA, Pietro Signoriello, ha espresso “grande soddisfazione per la perfetta riuscita delle operazioni, ringraziando i militari del Quarto reggimento Genio Guastatori di Palermo per la professionalità e la competenza, nonché tutte le componenti del sistema di sicurezza e protezione civile che, nell’occasione, hanno operato in perfetta sinergia”

