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Lavoro, priorità per il 2026? Per il 53% conta solo lo stipendio

Redazione

Lavoro, priorità per il 2026? Per il 53% conta solo lo stipendio

Sab, 24/01/2026 - 10:39

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Un nuovo report de ‘Il cv perfetto’, uno dei principali Cv builder in Italia, mostra che chi lavora in Europa nel 2026 ha priorità molto concrete: migliorare lo stipendio, ridurre lo stress e trovare un equilibrio più gestibile tra lavoro e vita privata. Basato su un sondaggio condotto su 1.000 persone occupate a tempo pieno in Germania, Francia, Spagna, Regno Unito e Italia, l’European Career Outlook 2026 rileva che oltre la metà degli intervistati (53%) indica un aumento di stipendio come obiettivo principale per il prossimo anno.

Circa un terzo dei lavoratori mette al primo posto, invece, equilibrio tra lavoro e vita privata e riduzione dello stress, segno di una nuova visione della carriera basata su una crescita professionale che sia sostenibile nel tempo e che non comprometta il benessere personale.

Principali risultati della ricerca: – Stipendio e meno stress guidano gli obiettivi per il 2026: il 53% dei lavoratori europei indica guadagnare di più come obiettivo numero uno per il 2026; il 37% punta a ridurre lo stress e il 34% a migliorare l’equilibrio tra lavoro e vita privata. – Oltre due terzi pensano di cercare un nuovo lavoro: il 67% si dichiara almeno in parte propenso a cercare una nuova opportunità professionale il prossimo anno. – Cresce l’interesse per le competenze digitali: il 77% prevede di investire nella formazione e quasi 4 su 10 (37%) vogliono concentrarsi in particolare su competenze digitali come intelligenza artificiale e programmazione.

– Retribuzione, flessibilità e benessere incidono sulla soddisfazione: il 52% vede nell’aumento salariale il modo più efficace per migliorare la propria soddisfazione, il 34% punta su una maggiore flessibilità degli orari e il 20% su più attenzione al benessere. “Siamo di fronte a una ridefinizione delle priorità: la carriera conta ancora, ma non è più l’unico indicatore del successo- commenta Jasmine Escalera, esperta di carriera per ‘Il cv perfetto’- La volontà di crescere professionalmente c’è ancora in tutta Europa, ma non a danno del benessere personale. Retribuzione, equilibrio tra lavoro e vita privata e e attenzione alla salute mentale sono oggi fattori chiave per valutare un impiego”.

PRINCIPALI OBIETTIVI DI CARRIERA PER IL 2026 – I professionisti europei si concentrano sempre di più su stabilità economica e benessere personale, più che su promozioni o cambi di carriera radicali. In particolare, puntano a: – Guadagnare di più 53%; – Ridurre lo stress 37%; – Migliorare l’equilibrio tra lavoro e vita privata 34%; – Acquisire nuove competenze 33%; – Avviare un’attività extra/secondo lavoro 11%; – Cambiare carriera 10%; – Ottenere una promozione 9%; – Avviare un’attività in proprio 7%; – Nessun obiettivo preciso 15%.

MOTIVAZIONI PRINCIPALI PER CAMBIARE LAVORO NEL 2026 – Chi considera un nuovo lavoro lo fa principalmente per motivi economici e per raggiungere un migliore equilibrio tra vita privata e professionale. Tra le ragioni più comuni emergono: – STIPENDIO più alto 50%; – Migliore equilibrio tra lavoro e vita privata 38%; – Mansioni più interessanti 31%; – Maggiore flessibilità 24%; – Migliori prospettive di crescita professionale 22%; – Sfide professionali più stimolanti 17%; – Tragitto casa-lavoro più comodo/possibilità di trasferimento 16%; – Cultura aziendale più forte e in linea con i propri valori 9%. Secondo i risultati, i professionisti europei pongono al primo posto il miglioramento economico e la qualità della vita, rispetto a fattori tradizionali come promozioni o riconoscimenti.

PROBABILITÀ DI CERCARE UN NUOVO LAVORO NEL 2026 – Alla domanda su quanto sia probabile che cercheranno un nuovo lavoro nel 2026 i partecipanti al sondaggio hanno risposto: – Molto probabile 22%; – Probabile 25%; – Abbastanza probabile 20%; – Poco o per niente probabile 33%. In totale, il 67% delle persone intervistate dichiara di essere almeno in parte intenzionato a esplorare nuove opportunità nell’arco del prossimo anno, mentre un lavoratore su tre non prevede cambiamenti.

Infine: COMPETENZE CHE I LAVORATORI PREVEDONO DI SVILUPPARE NEL 2026 – Tra le priorità principali dei professionisti c’è l’aggiornamento delle competenze, soprattutto in ambito digitale e nella propria area di specializzazione: – Competenze digitali (esempio IA, programmazione) 37%; – Competenze specifiche del proprio settore 35%; – Capacità di comunicazione e relazionali 28%; – Competenze di leadership e management 22%; – Networking e personal branding 14%; – Nessun piano di sviluppo di nuove competenze 23%. I dati mostrano che la maggior parte dei lavoratori vuole investire in competenze pratiche e spendibili nel futuro, in particolare legate alla tecnologia e al proprio ambito professionale. Allo stesso tempo, quasi una persona su quattro non ha in programma corsi o aggiornamenti per il 2026.

CAMBIAMENTI SUL LUOGO DI LAVORO CHE MIGLIOREREBBERO LA SODDISFAZIONE NEL 2026 – Alla domanda su cosa inciderebbe maggiormente sulla soddisfazione lavorativa, le risposte convergono su retribuzione e flessibilità.

In particolare: – STIPENDIO più alto 52%; – Orari flessibili 34%; – Maggior supporto al benessere/alla salute mentale 20%; – Possibilità di lavorare completamente da remoto 18%; – Percorso di carriera più chiaro 16%; – Gestione aziendale più efficace 16%; – Nessun cambiamento migliorerebbe la soddisfazione 14%; – Altri fattori 3%. In sintesi, in tutta Europa emerge che, sebbene la retribuzione resti un fattore centrale, aspetti come flessibilità e benessere stanno diventando sempre più decisivi nelle scelte dei lavoratori.

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