La comunità podistica nissena è sconvolta da una perdita che nessuno avrebbe mai potuto immaginare. Domenica scorsa, subito dopo aver tagliato il traguardo della Mezza Maratona di Palermo, il nostro caro compagno di squadra Carmelo Dibilio ci ha improvvisamente lasciati. Un evento che ha gelato il cuore di tutti i membri della Marathon Caltanissetta, incapaci ancora oggi di credere che un uomo così pieno di vita, energia e gentilezza possa essersi spento in un istante.

Sul volto di Carmelo c’erano sempre garbo, cordialità e quella vitalità contagiosa che lo rendevano amato da chiunque lo incontrasse. Il presidente Giuseppe Zagarella, profondamente colpito dall’accaduto, lo ricorda come un atleta presente, appassionato, solito chiamare per organizzare gli allenamenti infrasettimanali e le immancabili uscite domenicali. A Pian del Lago, ogni domenica, si formava quel piccolo rituale fatto di sorrisi, battute e chilometri condivisi: un momento che oggi pesa nel cuore di tutti.
Potete vederlo in foto, Carmelo con la sua meritata medaglia, conquistata dopo 21 km di impegno, passione e determinazione.Quella medaglia, la sua ultima medaglia, è diventata oggi il simbolo più profondo della sua vita: una vita corsa con il cuore, con entusiasmo e con quel sorriso contagioso che nessuno di noi potrà mai dimenticare.Non dobbiamo demonizzare la corsa: lo sport è vita, è energia, è condivisione. Carmelo lo sapeva bene. Era questo a renderlo speciale, a spingerlo ogni giorno a indossare le scarpette, a gioire per ogni traguardo, piccolo o grande che fosse.

Carmelo era un atleta determinato, costante, capace di raggiungere i suoi obiettivi senza mai arrendersi. Ha sempre concluso con orgoglio le sue mezze maratone, spingendosi negli ultimi tempi anche oltre i confini della Sicilia: Bologna, Napoli, e infine Palermo, dove il suo cammino terreno si è interrotto.
Ma Carmelo non era solo un podista esemplare. Nella quotidianità si distingueva come un uomo corretto, affidabile, generoso. Un lavoratore serio, un amico sempre disponibile, un vero “amicone” con chiunque avesse la fortuna di conoscerlo.
Ancora oggi, gli amici della Marathon faticano a realizzare quanto accaduto. Alcuni di loro erano presenti nel momento più drammatico, quando Carmelo si è accasciato a terra. Presi dal panico, dall’impotenza, dalla paura e dalle lacrime, hanno vissuto un istante che non avrebbero mai voluto affrontare e che rimarrà per sempre inciso nella loro memoria. La vita, talvolta, è crudele nella sua effimerità: un attimo prima si rideva insieme, un attimo dopo il sipario calava su una storia che sembrava destinata a durare ancora a lungo.
A noi della Marathon Caltanissetta piace ricordarlo com’era davvero: il sorriso stampato sul volto, lo stesso sorriso con cui tagliava ogni traguardo, lo stesso che oggi immaginiamo mentre continua a correre altrove, leggero e sereno.
Carmelo, ti vogliamo bene.Rimarrai per sempre nei nostri cuori.
In questo momento di grandissimo dolore, tutti noi ci stringiamo con affetto e rispetto attorno alla sua famiglia, certi che il ricordo di un uomo così speciale continuerà a illuminare le nostre strade, i nostri percorsi e le nostre corse.

