Il cammino di un agonista del Karate è un viaggio molto duro e solitario. Cosparso di prove ardue che il karateka sa di dover superare con le sue sole forze fisiche e mentali. Certo, il maestro ha un ruolo molto importante, perché vede il fuoco nell’atleta e se questi sarà capace di grande impegno potrà tirarne fuori l’energia. Ma è l’agonista che sale da solo sul tatami, è solo lui che con la sua determinazione può vincere contro se stesso e poi contro l’avversario. A Breslava in Polonia Giovanni Cervellione ha dimostrato di essere un giovane campione che ha vinto una importantissima sfida, non soltanto perché ha ottenuto uno dei trofei più ambiti…. non è da tutti ottenere il secondo posto al campionato europeo di Karate Kyokushinkay ad appena 17 anni. Quello che Giovanni ha raggiunto ha certamente reso orgogliosi i suoi genitori ed il Sensei Mirasole.
Ha dato grandi emozioni a chi lo ha sempre sostenuto ed ammirato. Ha permesso al dojo di Caltanissetta di consolidare questo risultato tra i molti annoverati. Ma soprattutto, perché nel cuore e nella mente dell’atleta Giovanni, si è innescata la consapevolezza che con il sacrificio e la costanza gli obiettivi si possono ottenere e soprattutto che l’appetito della vittoria, diventa vorace spinta a mettersi sempre più in gioco e siamo certi che Giovanni nella strada che lo attende troverà ancora nuove ambizioni e nuove vittorie. Complimenti a Giovanni Cervellione per questo meritato traguardo. Per la coppa ottenuta e soprattutto per la tua vittoria personale, raggiunta salendo con fierezza sul quel tatami di gara e con lo sguardo sempre puntato verso nuove sfide.

