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San Cataldo, Campetto Cristo Re: “eccessivo canone annuo per l’affidamento”

Redazione 2

San Cataldo, Campetto Cristo Re: “eccessivo canone annuo per l’affidamento”

Gio, 27/05/2021 - 08:50

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Gianfranco Cammarata del Collettivo Letizia, Adriano Bella del Meetup San Cataldo 5 Stelle ed Ennio Bonfanti di Riprendiamoci la città hanno inviato una nota nella quale sottolineano le condizioni inconcepibili legate all’atto di indirizzo per l’affidamento in concessione dell’Impianto sportivo “Campetto Cristo Re”.

I tre rappresentanti delle associazioni cittadine hanno manifestato “sbalordimento” per quanto previsto dalla commissione straordinaria di San Cataldo.

“Nel mese di ottobre 2020 – hanno scritto -, avevamo inviato istanza per invitarli a mettere in atto tutti gli adempimenti necessari per partecipare al bando “Sport e periferie 2020”, con il quale l’impianto si sarebbe potuto rigenerare e adeguare.

Avevamo anche fatto notare che nell’ambito del territorio Comunale, sono molte le strutture sportive che necessitano di adeguamento e riqualificazione, come gli impianti sportivi e le palestre del “1° e 2° circolo scolastico” e l’impianto sportivo “V. Mazzola “o l’impianto sportivo polivalente del quartiere Cristo Re e il campo di bocce della villa comunale.

Nell’atto d’indirizzo adesso si specifica che l’impianto sportivo verrà dato in gestione con un canone annuo non inferiore a € 20.000,00 presumibilmente per la durata della concessione pari a 9 anni.

Vogliamo ricordare alla commissione straordinaria che già nel 2016 era stato emanato un bando per l’affidamento, con simili condizioni, ma con una richiesta di canone prima di 3.000 euro l’anno (e già il bando andò deserto) e successivamente con la richiesta di canone annuo di 500, ancora una volta con il bando andato deserto.

Come si può pensare che con una richiesta di 20 mila annui e con un impianto tutto da rigenerare, qualcuno possa avere intenzioni di partecipare a quest’ultimo?

Se questa amministrazione si fosse prodigata nel presentare un progetto e quindi partecipare al bando nazionale “Sport e periferie 2020”, ripristinando il tutto senza gravare alle spese del comune, allora sì che avremmo avuto un impianto da dare in affidamento ad associazioni sportive con una richiesta di canone adeguato. Ma ciò non è accaduto e adesso… chiediamo il miracolo”.

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