Nessun segnale specifico di allarme riguardante l’Italia ma massima allerta su tutto il territorio nazionale. Sarebbe questa, secondo quanto si apprende, la situazione emersa nel corso del Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica dall’analisi di intelligence e antiterrorismo dopo gli attentati che nelle ultime due settimane hanno interessato Francia e Austria. L’analisi arrivata dagli apparati di sicurezza e’ chiara: nel nostro paese non ci sono particolari elementi che possano far pensare ad un’escalation imminente, ma le tensioni internazionali, che nel nostro paese si intrecciano ai massicci arrivi di migranti dalla Tunisia e alla necessita’ di implementare i controlli alla frontiera, impongono la massima attenzione.
L”indicazione arrivata dagli apparati di sicurezza, dunque, e’ quella di rafforzare al massimo livello i servizi di controllo del territorio, sia alle frontiere sia sugli obiettivi sensibili, e di potenziare il monitoraggio e la raccolta di informazioni negli ambienti piu’ radicali e a rischio. Punto centrale sara’ anche il rafforzamento dei controlli alla frontiera sud, per rendere piu’ stringenti i controlli sui migranti che sbarcano e sulle imbarcazioni che navigano nel canale di Sicilia, dalle navi commerciali ai pescherecci: un’attivita’ che non puo’ prescindere dalla collaborazione della Tunisia. L’obiettivo e’ quello di approfondire e rinegoziare l’accordo con Tunisi, in modo da incrementare lo scambio di informazioni e mettere in campo ogni intervento per bloccare le partenze. (ANSA).

