Un volume di scommesse clandestine di almeno 2,5 milioni di euro al mese.
E’ quanto emerso dalle intercettazioni dell’indagine della Dda di Palermo che stamattina ha portato all’esecuzione di 15 misure cautelari e sgominato due organizzazioni criminali che gestivano le scommesse illecite tra la Sicilia e la Campania.
A capo dei due gruppi, distinti e paralleli, Salvatore Rubino, promotore dell’attività illecita. Secondo gli investigatori, il primo gruppo criminale, capeggiato da Vincenzo Fiore e Christian Tortora, e composto da Salvatore Barrale, Maurizio Di Bella, Pasquale Somma e Giovanni Castagnetta, sovrintendeva all’operatività di una rete di agenzie, ognuna delle quali riconducibile a soggetti di fiducia, cosiddetti ‘master’.
Sulla carenza di bombole di ossigeno negli ospedali. “E’ un problema serio, soprattutto in questo momento. Non e’ un problema solo della regione Sicilia.
Le farmacie tracciano la vendita del farmaco ossigeno ai pazienti che ne hanno bisogno, ma molto spessi questi, un po’ per una questione culturale un po’ per paura di poterne avere bisogno in futuro, se la tengono in casa. Tutto questo chiaramente va a togliere una possibilita’ in piu’ di avere l’ossigeno gassoso in farmacia che oggi salva una vita umana.
Quindi abbiamo lanciato un appello a tutte le farmacie sul territorio nazionale affinche’ sollecitino i propri pazienti a riportare in farmacia una bombola che salva una vita umana”.
Sui tamponi in farmacia. “Solo poche farmacie possono avere diversi ingressi e locali separati che poi possono essere sanificati.
Non possiamo certamente pensare di fare un’operazione di questo genere all’interno della farmacia mettendo a repentaglio i nostri pazienti e il personale. Allora abbiamo proposto di fare questa attivita’ fuori dalla farmacia, in gazebo o camper, questo sta gia’ avvenendo in Trentino Alto Adige e nel Lazio”.
Sulla gestione della sanita’ in mano alle regioni.
“Proprio nel momento dell’emergenza si sono dimostrati tutti i limiti del titolo V della Costituzione che a mio avviso andrebbe rivisto, perche’ sui temi fondamentali come la sanita’ ci dovrebbero essere valenze uguali per tutti i cittadini.
Questa esperienza dovrebbe convincere il legislatore a cambiare”.

