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Omelia di S.E. Mons. Mario Russotto. Dal Vangelo secondo Giovanni 20,1-9. Domenica di Pasqua 12 Aprile 2020

Michele Spena

Omelia di S.E. Mons. Mario Russotto. Dal Vangelo secondo Giovanni 20,1-9. Domenica di Pasqua 12 Aprile 2020

Gio, 09/04/2020 - 13:49

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Omelia di S.E. Mons. Mario Russotto. Dal Vangelo secondo Giovanni 20,1-9. Domenica di Pasqua 12 Aprile 2020

Dal Vangelo secondo Giovanni 20,1-9.

Nel giorno dopo il sabato, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di buon mattino, quand’era ancora buio, e vide che la pietra era stata ribaltata dal sepolcro.
Corse allora e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!».
Uscì allora Simon Pietro insieme all’altro discepolo, e si recarono al sepolcro.
Correvano insieme tutti e due, ma l’altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro.
Chinatosi, vide le bende per terra, ma non entrò.
Giunse intanto anche Simon Pietro che lo seguiva ed entrò nel sepolcro e vide le bende per terra,
e il sudario, che gli era stato posto sul capo, non per terra con le bende, ma piegato in un luogo a parte.
Allora entrò anche l’altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette.
Non avevano infatti ancora compreso la Scrittura, che egli cioè doveva risuscitare dai morti.