28 anni fa moriva Freddie Mercury, voce dei Queen e leggenda del rock: sei cose da sapere

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“Desidero confermare che sono risultato positivo al virus dell’HIV e di aver contratto l’AIDS. […] È arrivato il momento che i miei amici e i miei fan in tutto il mondo conoscano la verità e spero che tutti si uniranno a me, ai dottori che mi seguono e a quelli del mondo intero nella lotta contro questa terribile malattia”. Con questo comunicato stampa Freddie Mercury metteva fine alle voci sul suo stato di salute e spiegava la sua scomparsa dalla scena pubblica nonostante l’uscita del quattordicesimo album in studio dei Queen, Innuendo. Era il 24 novembre del 1991. Appena ventiquattro ore dopo morì, ufficialmente per una broncopolmonite, a 45 anni. Sono passati 28 anni e, complice anche Bohemian Rhapsody, il film sulla sua straordinaria vita premiato con quattro Oscar, Freddie Mercury si conferma ancora oggi come una delle icone più potenti prodotte dalla cultura pop degli ultimi trent’anni.  Nato, il 5 settembre 1946 a Zanzibar da una famiglia di origine Parsi, Farrokh Bulsara, diventerà una delle voci più popolari e amate del rock, autore di successi come “Bohemian Rhapsody”, “Somebody To Love”, “Don’t Stop Me Now” e “We Are The Champions”.

I Queen a Wembley: Bohemian Rhapsody  Fu l’ultimo spettacolare concerto dei Queen a Wembley e in retrospettiva fu lo straordinario addio di Freddie Mercury al suo pubblico.

Ecco sei cose da sapere su una delle icone che più hanno segnato il panorama musicale moderno.

Uno stemma “reale”

Freddie Mercury poteva vantare una vena artistica a tutto tondo: è stato lui a ideare il logo dei Queen. Il simbolo, che ricalca lo stemma reale del Regno Unito, ha al suo interno i segni zodiacali dei membri del gruppo. Mercury disegnò il logo definitivo nel 1972, ribattezzandolo “Queen Crest”.

Cravatte da collezione

Tra le passioni del cantante e compositore c’era anche quella per le cravatte. Nonostante non le indossasse mai, amava collezionarle: si dice ne possedesse più di cento modelli. A livello di abbigliamento, il cantante preferiva sfoggiare piuttosto abiti eccentrici e innovativi, tanto che non c’è nemmeno una fotografia che lo ritragga con una cravatta.

Rinnegato in patria

Freddie Mercury nacque come Farrokh Bulsara – il suo vero nome – il 5 settembre 1946 a Stone Town, capitale di Zanzibar, all’epoca protettorato britannico. Nel 1964, dopo un passaggio intermedio in India, insieme alla sua famiglia lasciò l’isola a causa della rivoluzione in corso, trasferendosi nel Regno Unito. In seguito, nonostante la notorietà, il suo Paese natale lo rinnegò completamente poiché era omosessuale e morto di Aids. Nel 2011, in occasione dei vent’anni dalla sua scomparsa, a Zanzibar non ci fu alcun omaggio al cantante.

L’amore per i felini

Freddie Mercury aveva anche una spiccata passione per i gatti. Nonostante molti credessero che il brano “Delilah“, contenuto nell’album “Innuendo” pubblicato nel 1991, fosse dedicato a un amore finito, in realtà era un omaggio alla sua omonima micia, regalatagli dalla fidanzata Mary Austin.

Un difetto fortunato

Il frontman dei Queen era nato con quattro incisivi in più. Quello che per chiunque altro sarebbe stato un difetto estetico da correggere, per lui divenne una caratteristica distintiva: quei denti in più gli davano più spazio in bocca e dunque una maggiore portata vocale, motivo per cui si rifiutò di operarsi.

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