Mussomeli, Auditorium “Lillo Zucchetto”: La Polizia Postale nelle scuole

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MUSSOMELI –  (Dalla scuola) La Scuola in prima linea nel contrasto e nella prevenzione della criminalità informatica.    La rapida diffusione dell’uso di internet presenta notevoli punti di debolezza e innumerevoli rischi riguardanti la sicurezza dei dati e delle persone.   E’ in tale scenario che opera la Polizia postale e delle Comunicazioni, quale “specialità” della Polizia di Stato, all’avanguardia nell’azione di prevenzione e contrasto della criminalità informatica.    Questa è stata la tematica principale affrontata il 16 maggio u. sc., presso l’Auditorium “Lillo Zucchetto”, durante un incontro organizzato dal “Virgilio”, diretto dalla dott.ssa Calogera Genco , cui hanno partecipato anche gli studenti  dell’ “Hodierna.             Un seminario informativo e di prevenzione, tenuto dal Sovraintendente capo Fasciana, della Questura di Caltanissetta, con la collaborazione dell’assistente capo Fortunato, alla presenza della dott.ssa Calogera Genco, dirigente del “Virgilio, che ha fatto gli onori di casa , ed ha portato il saluto anche del  Gruppo di lavoro per la lotta al bullismo/cyberbullismo, di cui fa parte, e che opera presso l’Ambito Territoriale – USR Sicilia- Uff. VI- Caltanissetta ed Enna, diretto dal dott. Luca Girardi.  Era presente la dirigente dell’ “Hodierna , dott.ssa Cumella.     Il Sovrintendente ha spiegato la finalità dell’evento, che era quella di sensibilizzare i ragazzi, passando in rassegna le possibili fonti di rischio e i potenziali pericoli del mondo del web, con  particolare attenzione per le nuove forme di cyberbullismo, ormai molto diffuse, e veicolate, soprattutto, attraverso i Social Network.    Il Sovrintendente, dopo aver delineato la figura nascosta ma purtroppo diffusa, del cyberbullo, ha messo in guardia gli studenti circa tutto quello che si pubblica nei social: infatti, basta un semplice “like” in un video, il cui protagonista è una vittima del cyberbullo, per divenire complice del fatto criminoso. Questo semplice “like” ha una valenza penale come condivisione e istigazione al suicidio dell’ignaro protagonista del video stesso. Gli agenti hanno più volte ribadito che i reati sono perseguibili solo se denunciati, quindi bisogna denunciare ogni sopruso informatico prima che possa degenerare.     La platea è stata molto attenta e interessata alla comunicazione, che è stata corredata dai riferimenti normativi, da esempi concreti e dalla visione di video sulle tematiche sopra citate, alcuni dei quali autoprodotti dal Servizio di Polizia Postale.     Quei materiali hanno suscitato negli studenti una certa curiosità, facendoli anche riflettere sull’uso improprio e smodato degli strumenti informatici e delle loro applicazioni.   I ragazzi, molto coinvolti da quanto proposto, hanno appreso che non occorre demonizzare  Internet o i servizi che offre, né i mezzi elettronici utilizzati per “navigare”; al contrario, è necessario riflettere sull’opportunità di sfruttare al meglio e consapevolmente questa immensa risorsa, facendola divenire un ottimo strumento formativo.    L’organizzazione dell’evento è stata curata prof. Michele Vruna, referente per le attività formative di contrasto al bullismo e al cyberbullismo dell’IISS VIRGILIO –MUSSOMELI.     Gli allievi dell’indirizzo  IPSASR- Agraria ed IPSEOA-Alberghiero “Virgilio”, hanno allestito il buffet per gli ospiti; mentre alcuni alunni dell’indirizzo turistico “Hodierna”, hanno effettuato l’accoglienza. (prof. Michele Vruna Referente attività formative di contrasto al bullismo e al cyberbullismo IISS VIRGILIO -MUSSOMELI)