Liceali del “Volta” di Caltanissetta ai colloqui fiorentini

0

Sei studenti del Liceo, anche quest’anno, accompagnati e coordinati dalla professoressa Alaimo, hanno partecipato alla “tre giorni”, che si è svolta a Firenze, promossa dall’associazione di insegnanti Diesse  (Didattica e innovazione scolastica). Si tratta di Campo Annalisa, Ferro Giovanni, Lo Vetere Marco, Miccichè Alessandro, Nasello Francesco, Sollami Christian  (tutti appartenenti alla classe 3^B).

 Essi hanno partecipato ai lavori  con due tesine  inerenti il tema del tempo e della storia in Montale dal titolo : “Prigioniero del destino” e “Tempo e memoria fra arduo nulla ed effimera vita”.

Eugenio Montale è tornato protagonista ai “Colloqui fiorentini”, che aveva inaugurato nel 2002. Da allora numerose generazioni di studenti si sono confrontate con i più grandi esponenti della letteratura italiana: Ungaretti, Pirandello, Pascoli, Svevo, Pavese, Calvino, Dante, Leopardi, Manzoni, Foscolo, Verga, D’Annunzio e Saba. Dalla prima edizione vi è stato un netto aumento di adesioni da parte delle scuole italiane, che sono passate da 31 a più di 200. Quest’anno si è registrata la presenza di poco meno di 4000 da ragazzi provenienti da ogni parte d’Italia. Ad ospitare il convegno non è stato   più il Palazzo degli affari e nemmeno quello dei Congressi, bensì il Mandela forum, uno spazio molto più grande che a Firenze è conosciuto non tanto per lo sport, quanto per i concerti. Nel convegno, svoltosi dal 22 al 24 febbraio, si sono trattate le principali tematiche presenti in Montale, come la memoria, la storia,  la disarmonia con la realtà percepita dal poeta ligure.

Gli interventi mattutini (ad opera di numerosi docenti e poeti), sono stati arricchiti   dai seminari pomeridiani, in cui gli studenti hanno  espresso le loro riflessioni o i loro  dubbi  in relazione   alle tematiche discusse durante la mattinata, leggendo anche  parti delle loro tesine. Le protagoniste assolute delle argomentazioni sono state le raccolte di Montale: Ossi di seppia, Satura, Xenia. L’intero convegno ha avuto un’impronta totalmente differente rispetto a quella   della “convegnistica” tradizionale:  infatti i Colloqui  rinnovano  gli schemi rendendo gli studenti partecipi e impegnati.