Punto Nascita “Longo “ di Mussomeli: telenovela a puntate

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Ospedale 1MUSSOMELI – Si è scritto tanto e non è dato sapere come e quando si avrà l’esito di quello che continua ad essere chiamato Punto Nascita. Una cosa è certa: la chiusura, o sospensione che sia, dal primo gennaio di quest’anno regna sovrana e le partorienti approdano, “ob torto collo”,  verso altri lidi, per portare a termine la propria gravidanza con rischio e tante difficoltà logistiche. Ed è , esattamente, da circa sei mesi, per quanto riguarda le nascite a Mussomeli, che non si parla  più di fiocco azzurro o fiocco rosa, quanto piuttosto di difficoltà e di tempo di percorrenza per raggiungere la destinazione finale per il parto. Avrebbe il sapore di  una telenovela dove sono coinvolte, in primis, le partorienti, le mamme, che fin dal primo momento hanno lanciato disperatamente  e con forza, attraverso il comitato mamme,  l’ S.O.S.  relativamente al decreto ministeriale della chiusura della struttura sanitaria Mussomelese. E inutile ricordare le tante azioni poste in essere, su più fronti, il coinvolgimento di tutte le forze politiche, sociali e sindacali, l’impegno dei sindaci e delle altre amministrazioni locali, coordinati dal sindaco di Mussomeli Giuseppe Catania, attraverso consigli comunali, sopralluoghi, riunioni,Ospedale 2  incontri di politici sul delicato problema della chiusura,  silenzi ed assenze riscontrate in tutta questa vicenda con ribaltamento di palla da un campo all’altro,  da Roma a Palermo, nonostante le autorevoli  sollecitazioni di eminenti prelati, il cardinale Montenegro e il Vescovo nisseno Mons. Mario Russotto e nonostante la disponibilità data dal management aziendale dell’Asp di Caltanissetta, dott. Carmelo Iacono, qualora lo stesso fosse stato messo in condizione di potere fare funzionare, in sicurezza, e con l’utilizzo di appositi fondi,  il predetto Punto Nascita. Dunque, in lungo ed in largo, nelle diverse sedi, romane o palermitane,  è stata lamentata la diversità di trattamento riservata ad altri Punti Nascita aventi le stesse caratteristiche del Longo di Mussomeli. Va sottolineato che tutti gli attori, coinvolti a questo problema, hanno manifestato  grande disponibilità e grande interesse, fra ottimismo ed anche perplessità, mentre da qualche altra parte, sull’intera vicenda, è stato fatto rilevare un percorso procedurale,  finora seguito, non perfettamente ortodosso, utile ad un sereno Gucciardi-670x346ed obbiettivo esame del problema.  Va anche detto che i diversi  politici, fin qui intervenuti, seppur coi propri convincimenti, si sono pronunciati a favore del mantenimento del Punto Nascita di Mussomeli. Va detto che, proprio, in questi giorni, presso l’assessorato regionale della sanità, il sindaco Giuseppe Catania, accompagnato dal presidente del Consiglio di Villalba, Antonio Lupo, ha incontrato l’assessore regionale  Baldo Gucciardi, con gli auspici del presidente della VI Commissione Sanità e dall’onorevole Lillo Speziale. Due ore, circa, di faccia e faccia coi massimi rappresentanti della Sanità in Sicilia, iniziato poco prima di mezzogiorno per cercare di trovare un’alternativa  al futuro del Punto Nascita di Mussomeli, la cui chiusura continua a preoccupare seriamente le partorienti per i motivi già sopra detti. “L’incontro è stato fissato, a seguito  dell’incontro tenutosi  a Mussomeli, ha detto il sindaco di Mussomeli Pippo-digiacomoGiuseppe Catania, quando  c’è stata la visita  del Presidente della VI Commissione Sanità Di Giacomo. L’Assessore Gucciardi ha dichiarato la sua disponibilità, ma dobbiamo individuare  un percorso che sia utile  e,  quindi, ognuno coi propri canali, ci stiamo muovendo per fissare  un incontro al ministero. Significa che lui contatterà la segreteria  a livello istituzionale, mentre io, come sindaco,  ho Catania-Sindaco-10giù contattato il ministero per informarli che abbiamo convenuto con l’assessore di  fissare a Roma  un incontro formale  così da verificare  la possibilità di ottenere la deroga al Punto Nascita. Devo dire che l’assessore Gucciardi  m’è sembrato molto disponibile e ben disposto, adesso, si tratta di fare  quest’incontro a tre per capire  innanzitutto la fattibilità,  come da più parti è stato dichiarato, e quale percorso seguire  per arrivare a tale scopo”. Insomma, i riflettori, adesso, sono puntati  su Roma, e come ha chiosato qualcuno con una spiritosa battuta, tutto è rinviato “alla prossima puntata”.