Salute

San Cataldo, omelia del vescovo: “Aldo Naro, la bellezza gli abitava nell’anima”

Redazione

San Cataldo, omelia del vescovo: “Aldo Naro, la bellezza gli abitava nell’anima”

Mar, 17/02/2015 - 16:46

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imageSAN CATALDO – É il momento dell’omelia, il vescovo Mons. Mario Russotto si dirige lentamente verso il pulpito. Il silenzio é irreale. Visibilmente commosso il vescovo inizia ricordando le innumerevoli qualità del compianto Aldo Naro, barbaramente strappato alla vita terrena. “Ricordiamo la sua freschezza, la sua passione, la sua ricerca di vita, non tutti soddisfatti. La bellezza gli abitava nell’animo. Nella serietà di una vita vissuta con responsabilità, comprendendo e vivendo le regole alte del vivere sociale. Questa folla di giovani, in tutta la Sicilia, si sono chiesti come é possibile morire per festeggiare una laurea? Morire per l’inciviltà di altri giovani? Vi invito a costruire una società di giusti e onesti con il sacrificio di Aldo. L’esempio dei genitori, la fede cristallina del padre, uomo giusto, uomo delle regole, che comprende. Sono stato edificato dall’esempio di chi schiude le labbra alla speranza, la madre; la semplicità e l’affetto di Maria Chiara. Noi diciamo al Signore che vogliamo raccogliere l’eredità dell’intelligenza appassionata di Aldo, intelligenza che si fa intraprendenza e si schiude alla solidarietà e amicizia. Il Signore lo ha preso da giusto, vincente, innamorato. Per insegnarci ad essere vincenti ed innamorati della vita. I genitori hanno voluto istituire una borsa di studio, per altri giovani che possano dare un volto giusto alla vita, il volto di Aldo. Liturgia della vita che non ha tramonto. Orgogliosi di avere un figlio e fratello così, fieri di quanto ha saputo seminare nella sua breve vita. Si raccolgano le lacrime dei giovani che lo hanno conosciuto, si trasformino in preghiera”.

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