ROMA – “Sull’Imu agricola i fatti parlano chiaro: governo a tratti assente, a tratti incapace di trovare una soluzione. A cinque giorni dalla scadenza dei termini di pagamento del 2014, ci attendevamo che l’Esecutivo attraverso il Cdm battesse un colpo. Invece il nulla”. Cosi’ il deputato di Area Popolare (Ncd-Udc) Alessandro Pagano, componente in commissione Finanze.
“L’unico riscontro delle ultime settimane, dopo le rassicurazioni del ministro Martina – prosegue Pagano – e’ stata l’audizione, ieri, in commissione alla Camera del direttore del Dipartimento finanze, Fabrizia Lapecorella, quindi un tecnico. Lapecorella ci ha comunicato che per l’imposta relativa al 2014 ormai non c’e’ piu’ niente da fare, le migliaia di agricoltori e proprietari terrieri devono pagare, con criteri peraltro discutibili. Questo dunque il risultato, dopo due mesi in cui il Nuovo Centrodestra ha sollecitato piu’ volte per rimediare a questo pasticcio. Con l’aggravante che nessuno del governo ha avuto il coraggio di metterci la faccia, e soprattutto da notare l’assordante silenzio del ministro Martina. Soltanto stamattina, con la sentenza del Tar pendente – sottolinea l’esponente di Ap – il sottosegretario Zanetti in commissione per il Federalismo fiscale ci ha ricordato che il Governo e’ al lavoro per trovare una soluzione. Le stesse parole che sentiamo ripetere da due mesi. Mentre i colleghi del Pd, riferendo ieri di un incontro sul tema col sottosegretario Baretta, come se il Parlamento fosse una sezione del Pd, hanno annunciato che si sta lavorando per l’esenzione dal pagamento per il 2015. Una situazione quindi surreale, sia nella forma che nella sostanza, e sicuramente una delle pagine piu’ buie di questo governo. Chiediamo a questo punto – conclude Pagano – che si eviti oltre il danno la beffa e che non si perda altro tempo per togliere nel 2015 questa vera e propria patrimoniale mascherata, cosi’ come aveva fatto l’ex ministro De Girolamo”.

